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Kimi tra record e il sogno Mondiale La Ferrari può sperare di insidiarlo?

Kimi tra record e il sogno Mondiale La Ferrari può sperare di insidiarlo?

Formula 1: con la vittoria a Montecarlo il bolognese è sempre più favorito per il titolo grazie a una super Mercedes e al suo incredibile talento. Ma alla fine della stagione mancano ancora 16 gran premi e a Maranello sperano nella rimonta

Solo record, uno dopo l’altro. Il pilota più giovane a vincere a Montecarlo, l‘unico che ha realizzato la pole position, fatto il miglior giro in gara e vinto il gran premio. Il terzo italiano a vincere nel Principato dopo Riccardo Patrese (1982) e Jarno Trulli (2004). Ma soprattutto il pilota in testa al Mondiale piloti con 66 punti di vantaggio su Lewis Hamilton grazie alle cinque vittorie consecutive ottenute nel 2026. Kimi Antonelli è un ragazzino bolognese di neanche vent’anni con la faccia simpatica e i boccoli a circondargli il viso, nato da una famiglia normale con il papà che ha sempre avuto la passione per i motori e l’ha trasmessa al figlio sin dai primi anni di vita. Ma poi c’è stata la voglia, la determinazione e tanto, tanto talento, per arrivare a questi livelli guadagnando la fiducia di un totem della Formula 1 come Toto Wolff che ha sempre creduto in Antonelli e che adesso in cuor suo è (quasi) sicuro che alla fine della stagione il bolognese vincerà il titolo mondiale ma non ci pensa neanche a dirlo e invita anzi i media italiani a non esaltare troppo Antonelli.

Imbattibile

Ma come fai a non innamorarti di un pilota così giovane e che in pista dimostra la maturità dei veterani? Antonelli ha corso ventisette gran premi ma vedendo come ha gestito il week-end a Montecarlo sembra uno che ha alle spalle dieci anni di gare. Velocissimo in pista, abile a capire dove la macchina deve migliorare, gelido nella gestione dei momenti delicati. Lui stesso ha ammesso che la seconda partenza, a dieci giri dalla fine, che poteva mandare all’aria tutto quello che aveva realizzato fino a quel momento, gli ha messo i brividi. Aveva al fianco Lewis Hamilton, uno che ha vinto sette volte il titolo mondiale, ma il veterano sembrava Kimi. Nessuna titubanza, la seconda partenza perfetta come la prima, davanti a tutti alla prima curva e poi fino alla bandiera scacchi. Imprendibile, velocissimo, straordinariamente bravo a gestire la situazione continuando a spingere mentre dal team gli arrivavano inviti a rallentare.

Vinta la lotta interna

Montecarlo ha ribadito anche le gerarchie in casa Mercedes. Anche se Toto Wolff continua a ripetere che i due piloti delle “frecce d’argento” partono sempre alla pari la prima parte della stagione ha dimostrato la superiorità di Antonelli rispetto a Rusell, evidenziata in particolar modo dai tempi realizzati da Kimi a Montecarlo. Quasi mezzo secondo a giro di differenza a favore dell’italiano, un’enormità. E un feeling con la macchina che l’inglese non ha mai dimostrato di avere. E allora con Verstappen che procede a sprazzi e una Mc Laren lontanissima dalle prestazioni della scorsa stagione, l’unica antagonista per Antonelli sembra la Ferrari. Anche se il distacco di 66 punti che Lewis Hamilton accusa su Kimi è pesantissimo. Soltanto sei gran premi disputati e ancora sedici per capire se la Mercedes continuerà a farla da padrone come accaduto finora. E’ vero che questa è una stagione nella quale le macchine sono in continua evoluzione e continuano a cambiare, ma alla fine il risultato è sempre lo stesso: vince la Mercedes e quasi sempre trionfa Kimi. Montecarlo ha ulteriormente spostato l’ago della bilancia verso il team tedesco perchè sul circuito cittadino la potenza del motore si diceva avrebbe avuto meno incidenza del telaio. Vero, ma poi dal venerdì al sabato le prestazioni della Mercedes di Antonelli sono incredibilmente migliorate mentre la Ferrari ha dimostrato di non avere il passo della macchina del bolognese, sia in prova che in gara. Con questi presupposti è difficile immaginare ribaltoni anche se la strada è ancora lunga. Basterà aspettare pochi giorni, perchè già nel prossimo week-end si corre a Barcellona e a Maranello preparano la rivincita. Soprattutto Charles Leclerc, uscito malissimo dalla gara sul circuito di casa e finito dentro a una feroce polemica con il suo team per la scelta dei freni. Ha annunciato che a Barcellona userà il sistema che ha sperimentato felicemente Hamilton. Vedremo se basterà per avvicinarsi all’imbattibile (per ora) Kimi Antonelli.

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