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Juventus, l’importanza di avere Vlahovic nella volata Champions League

Juventus, l’importanza di avere Vlahovic nella volata Champions League

Il serbo è rientrato dal lungo infortunio ed è subito decisivo per i bianconeri. Ogni sua rete avvicina Spalletti all’Europa che conta, ma rende più complessa la trattativa per un nuovo contratto.

Due gol da tre punti in classifica. Se la Juventus ha fatto un deciso balzo verso la Champions League deve molto a Dusan Vlahovic, tornato nel momento più importante della stagione per fare quello che sa fare da sempre: mettere il pallone nella rete avversaria. A Lecce ci ha messo una manciata di secondi ed è valso un successo pesantissimo. Contro il Verona la sua punizione aveva evitato una caduta che sarebbe stata dolorosa per il morale e non solo per la classifica.

Poi il serbo ha fatto e disfatto per tutta la serata. E’ stato per distacco il più pericoloso, riempito l’area di rigore, dato sponda e profondità ai compagni: fin troppo visto che in un paio di occasioni si è fatto pescare in fuorigioco dal Var costringendo Spalletti a soffrire fino al fischio finale perché di partite dominate e non vinte è piena la stagione juventina e ripetersi anche al Via del Mare sarebbe stato un suicidio calcistico.

Non è accaduto e Vlahovic può contabilizzare il peso sulla Juventus. Breve riassunto per i più distratti: infortunatosi all’adduttore il 29 novembre scorso, l’attaccante ha saltato complessivamente 23 partite (16 di campionato, praticamente un girone) contando anche il piccolo guaio al polpaccio dopo il primo rientro. Cinque mesi durante i quali Spalletti, che appena sbarcato a Torino lo aveva reso il centro del suo attacco, ha vagato senza sosta nel tentativo di trovare un’alternativa.

Contemporaneamente va avanti (pianissimo) il dibattito sul prolungamento di contratto che è in realtà un vero e proprio riacquisto di Vlahovic, dal 1° luglio free agent sul mercato. Fosse per Spalletti non ci sarebbero dubbi, ma la realtà è un po’ più complessa da decrittare e la certezza è che il finale di stagione a suon di gol serve ad entrambi: alla Juventus per garantirsi la Champions League che verrà e al serbo per stuzzicare eventuali acquirenti in giro per l’Europa.

E’ una dolce condanna per i bianconeri, godere e preoccuparsi. L’attualità, però, racconta come siano gli attaccanti a fare la differenza nella volata alla coppa più ricca, quella che sistema il bilancio economico e sportivo: la Roma (Malen) e la Juventus (Vlahovic) ce l’hanno, il Milan no. Anche per questo Allegri non può dormire sonni sereni.

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