Il mal di pancia di Luciano Spalletti alla voce attaccante non è una novità di fine agosto e non è stato certamente provocato dai gol sbagliati da Randal Kolo Muani nella trasferta comunque vinta a Frosinone. È un malessere che affonda nel passato, inizia alla fine della scorsa stagione ed è arrivato solo ora all’apice.
Il tecnico della Juventus immagina nella sua rosa un centravanti con caratteristiche chiare: dotato di fisico, abituato a giocare dentro l’area di rigore e ad avere discrete percentuali realizzative. Identikit che non si sposa con quello di Kolo Muani che, però, è stato inseguito per mesi e acquistato spendendo 38 milioni di euro più 12 di bonus (non tutti difficili da maturare). Insomma, non una spesa da poco per un club alle prese con la necessità di razionalizzare le voci del bilancio.
Quello che ha molti è parso un attacco frontale verso l’attaccante francese, nella realtà è stato un messaggio indirizzato ai dirigenti e alla Juventus. Una sorta di moral suasion per tornare ad investire negli ultimi giorni di un mercato difficile: aggiungere un’altra punta a Kolo Muani, possibilmente liberandosi di David che a Spalletti non serve.
Quali gli obiettivi? Zirkzee, che sembra il più vicino perché le condizioni per il prestito non sono impossibili da raggiungere, non corrisponde alla descrizione del tecnico di Certaldo. Molto più simili a quello che cerca sono Mateta del Crystal Palace e Sorloth dell’Atletico Madrid, entrambi potenzialmente inseribili in scambi con calciatori bianconeri oggi considerati non più funzionali al progetto.
Tornando a Kolo Muani, colpisce come Spalletti abbia cambiato comunicazione sul suo attuale attaccante di riferimento. A febbraio lo voleva a tutti i costi e ne rimpiangeva il mancato arrivo. Quando si è trattato di decidere le strategie estive, il tecnico ha dato il suo placet perché Carnevali e Massara andassero fino in fondo nell’operazione, anche a costo di accettare le condizioni imposte dal Psg.
A inizio agosto il cambio di direzione: “Non serve un attaccante da 20 goal, abbiamo preso calciatori che insieme potranno raggiungere quella quota” le parole dell’allenatore nel mezzo della tournée. Un segnale d’allarme forse sottovalutato. Poi lo shock del debutto contro il Frosinone, con una vittoria conquistata meritatamente dalla Juventus dopo aver rischiato, però, di gettare all’aria la superiorità mostrata in campo per l’incapacità di finalizzare davanti.
Un copione recitato troppe volte nel finale della scorsa stagione e che è costato la mancata qualificazione alla Champions League. Spalletti evidentemente sotto pressione, non vuole che lo scenario si ripeta nei prossimi mesi e per questo è uscito allo scoperto anche a costo di dire più di una bugia.
Ad esempio, non è vero che nelle ultime due stagioni Kolo Muani non abbia giocato e per questo debba farsi qualche domanda. Dal settembre 2024 al giugno 2026 tra Psg, Juventus e Tottenham il francese dal settembre 2024 a oggi ha messo piede in campo 77 volte giocando 4.309 minuti. L’ultima annata in Premier League è stata un disastro dal punto di vista realizzativo (solo 5 centri), ma che si tratti di un calciatore fermo da tempo e con la necessità di ritrovare ritmi e cattiveria non corrisponde al vero.
