La volata scudetto passa per il lago di Como e per quella… seduta dal dentista che è per tutti la sfida con la squadra di Cesc Fabregas, rivelazione della stagione a sua volta in lizza per un posto nella prossima Champions League in un finale di campionato che può regalare ancora tante emozioni. Sia Inter che Napoli hanno in calendario la trasferta al Sinigaglia. Chivu ci va subito, Conte si presterà a inizio maggio quando i giochi per il tricolore potrebbero essere ancora aperti. Per entrambe le contendenti quella con il Como rappresenta la salita più ripida nel calendario da qui al 24 maggio.
Inutile girarci intorno. La capolista scenderà in campo e potrebbe farlo con soli 4 punti di vantaggio. Una goccia rispetto al mare del gap che a fine febbraio si era scavato nei confronti dei campioni d’Italia e che lasciava intendere come la vera avversaria dei nerazzurri fosse il Milan. Non è stato così: Conte ha inanellato una striscia di cinque vittorie consecutive proprio mentre l’Inter si piantava sui pedali. Dunque, la pressione psicologica sarà un tema in questo finale di stagione e anche nel week end della 32° giornata perché i partenopei giocano prima (a Parma) e i nerazzurri chiudono nel posticipo serale.
Lautaro Martinez, altro infortunio. Le statistiche dell’Inter senza il Toro
A questo si aggiunge il colpo basso della sfortuna. Un risentimento muscolare al soleo della gamba sinistra ha tolto a Chivu il giocatore più importante: Lautaro Martinez, il trascinatore nella vittoria della rinascita contro la Roma. E’ il secondo stop muscolare, meno grave dell’infortunio al polpaccio patito nel gelo di Bodo e superato in poco meno di due mesi ma pur sempre una iattura nel momento più delicato e decisivo dell’annata.
C’è un’Inter con e un’Inter senza Lautaro Martinez. Quella privata del capitano argentino ha vinto solo 2 delle 7 partite disputate in tutte le competizioni nel cuore dell’inverno, segnando poco (7 gol) e quasi mai con gli attaccanti che soffrono terribilmente l’assenza del Toro. Per Conte, che in fatto di infortuni non deve rendere conto a nessuno, può essere una spinta ulteriore a crederci.
La verità è che il calendario intorno alle due partite con il Como è migliore per il Napoli che per l’Inter e che il vento psicologico soffia spesso alle spalle di chi rimonta. Ecco perché l’incrocio sul Lario è decisivo. I campioni d’Italia hanno in testa di poter fare filotto o quasi, portando la quota scudetto intorno agli 85 punti: un’Inter in difficoltà e con la prospettiva di fare visita a Como, Torino, Lazio e Bologna ci può arrivare agevolmente? Da Fabregas la prima risposta.
