L’unica consolazione per l’Inter e anche l’unico motivo di conforto sono i punti rimasti di vantaggio su chi insegue: sei lunghezze sul Milan e sette sul Napoli. Altro non c’è per una squadra che entra nella primavera decisiva per lo scudetto con le ruote sgonfie, sulle gambe e senza alcuna certezza se non che il titolo non solo non è vinto, ma è da riconquistare.
Il pareggio di Firenze è stata la risposta attesa alla domanda delle domande: come sta l’Inter? Sta male mentre Milan e Napoli, seppure con limiti e alti e bassi, scoppiano di salute e pure di entusiasmo. Hanno capito di potersi giocare uno scudetto che sembrava chiuso. Conte non lo nasconde mentre Allegri prosegue nella tattica di guardarsi alle spalle, però il discorso non cambia: sono in corsa e dopo la sosta si deciderà molto se non tutto.
Lo scontro diretto di Napoli decisivo
Nel fine settimana di Pasqua si incrociano la sfida dell’Inter contro una Roma che non può perdere e il match del Maradona tra Napoli e Milan. I nerazzurri, al netto del proprio risultato, tifano per un pareggio nel confronto di Napoli perché qualunque altro risultato consegnerebbe loro un avversario lanciatissimo ed estremamente pericoloso.
La crisi dell’Inter è sia fisica che psicologica. Il segnale preoccupante è che contro Atalanta e Fiorentina la prima della classe abbia subito nella ripresa contro squadre impegnate nei giorni precedenti in impegni europei: un paradosso dopo che l’eliminazione per mano del Bodo Glimt aveva consegnato alla squadra di Chivu Il vantaggio di potersi occupare di un solo traguardo.
Troppi giocatori fondamentali stanno vivendo un momento di bassa condizione fisica. Inutile fare l’elenco, l’unica consolazione per il tecnico romeno è che sta per rientrare Lautaro Martínez. Il capitano servirà anche per dare coraggio a una squadra che evidentemente soffre la sola idea di poter subire una nuova beffa dopo il doloroso finale della scorsa stagione.
Inter, anche il calendario fa paura
Il problema, però, è che il calendario non è alleato: Dopo la Roma, c’è la trasferta in casa del Como e poi una serie alternata di impegni con viaggi a fare visita a Torino, Lazio e Bologna: tutti spettri che riportano al passato recente e non solo e che ricordano contro prestazioni costate scudetti.
La sintesi del momento è brutale: dalla vittoria nel derby d’Italia delle polemiche, l’Inter ha giocato complessivamente otto partite vincendo solo contro Genoa e Lecce. Significa che in questo momento la capolista, appena si alza l’asticella semplicemente non è in grado di portare a casa i tre punti. O svolta, oppure la beffa è dietro l’angolo.
