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La routine circolatoria come chiave per una vita leggera

La routine circolatoria come chiave per una vita leggera

Christian Boceda, personal trainer tra i più seguiti sui social, ci parla del suo primo libro “La Formula della leggerezza”

Il termine “olistico” deve il suo nome al vocabolo  greco hòlos, che significa“tutto, intero”. Indica una visione che considera un sistema o una persona nella sua totalità.

E proprio questa è la filosofia di Christan Boceda, una community social di 1,5 milioni di followers, ideatore di celebri routine circolatorie e anti-infiammatorie, con una particolare sensibilità nel creare una perfetta comunicazione tra coach e cliente.

Partito, ormai parecchi anni fa, da personal trainer nelle palestre, scopre presto che per eliminare inestetismi e ritenzione e garantire risultati davvero soddisfacenti alle proprie clienti deve modificare l’approccio classico, eliminando la standardizzazione e facendo viaggiare sullo stesso binario, contrariamente a quello che si pensava,  fitness e benessere psicofisico.

“Ho capito che dovevo integrare le mie conoscenze con materie diverse dal puro fitness, aggiornare le mie nozioni universitarie, condendole con informazioni che potessero creare una visione d’insieme. Ero già esperto in allenamento e alimentazione, ho studiato e ampliato le mie conoscenze nell’ambito dell’anatomia, dell’angiologia, patologie relative ai vasi sanguigni e linfatici, facendo anche corsi negli Stati Uniti e confrontandomi con flebologi e angiologi.”

Qual è un grosso errore che molte donne, inconsapevolmente, commettono nel cercare di raggiungere la forma fisica desiderata?

“L’estremismo. Donne che si distruggono in palestra con esercizi e cardio estenuanti, allenamento e corsa tutti i giorni, integratori, massaggi! Questo non porta a eliminare l’inestetismo, anzi, capita in molti casi che lo vada ad accentuare. Questo perché strafare rilascia un circolo vizioso di cortisolo e infiammazione. Sono assolutamente contrario a qualsiasi forma di estremismo: è importante che passi il messaggio che per ottenere obiettivi, si debba ovviamente lavorare, ma con costanza – aspetto fondamentale – senza doversi necessariamente ammazzare di fatica!”

Argomento di cui parli nel tuo libro “La Formula della Leggerezza” uscito lo scorso 12 maggio, tra i top ten Amazon nella categoria Fitness

“Spero sia un modo per rendere accessibili a chiunque nozioni fondamentali per il benessere fisico in primis, ma conseguentemente anche psicofisico, nella sua interezza. Un metodo olistico pensato per accompagnare le donne verso un equilibrio tra movimento, benessere circolatorio, educazione alimentare e supporto motivazionale, con un cambio di paradigma: abbandonare esercizi faticosi e standardizzati, per adottare una strategia che punti all’ascolto del corpo e all’armonia circolatoria. I benefici si rifletteranno su postura, estetica, sonno ed energia.

Non prometto miracoli, perché non esistono: propongo un metodo pratico, solido e scientifico, testato su milioni di donne”.

Da qualche tempo l’argomento “sistema linfatico bloccato” sembra aver conquistato sempre più spazio sui social. Tu nel libro spieghi l’importanza di coinvolgere nelle routine circolatorie tutte le parti del corpo, come piede, caviglia e ginocchio.

“Dobbiamo sempre considerare che il corpo lavora come un tutt’uno. Spesso, notiamo degli inestetismi sulle gambe e sui glutei e ci si dimentica, per esempio, dell’importanza del diaframma e dell’aiuto che può fornire nella circolazione.”

Nel libro presento esercizi semplici che richiedono pochi minuti al giorno; routine circolatorie con movimenti dedicati a mobilità, circolazione e tonificazione, che uniscono fitness, nozioni mediche, fisiologiche e psicologiche.”

Come spieghi la tua grande crescita?

“Oltre a un eccellente team di coaching e biologhe nutrizioniste, credo che la nostra crescita sia legata principalmente al fatto di parlare e risolvere problematiche prettamente femminili con un metodo che ascolta le loro esigenze; questo l’ho capito io in prima persona nel momento in cui ho acquisto nozioni e competenze più ampie.

Un personal trainer uomo, finché non studia certe tematiche, non riesce ad approcciarsi alle profonde e totali richieste delle donne. Senza una conoscenza a trecentosessanta gradi di tutto ciò che impatta sul benessere psicofisico, azzarderei a dire, non si hanno davvero gli strumenti per aiutarle nel raggiungimento dei loro obiettivi.”

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