Non è stata una domenica di cui andare fieri, quella vissuta al Sinigaglia di Como. Vittima incolpevole Maria Sole Ferrieri Caputi, arbitro donna alla seconda presenza in Serie A in questa stagione, trascinata suo malgrado nel caso arbitrale della giornata di campionato e oggetto di insulti sessisti da parte del pubblico lariano. Una brutta scena e una pessima immagine veicolata dal campionato italiano in giro per il mondo.
Cosa è successo in campo? E’ accaduto tutto poco prima della mezz’ora del primo tempo quando Milla, centrocampista del Como, ha visibilmente toccato il pallone con il braccio largo. Rigore decretato senza esitazioni in campo da Ferrieri Caputi, richiamata però alla revisione al Var dalla coppia Cosso-Giua presente a Lissone. On field review con ben pochi agganci regolamentari, tanto che lo stesso designatore Orsato – presente al Sinigaglia – non avrebbe gradito l’intervento dei varisti e tanto meno la decisione dell’arbitro di tornare sui propri passi cancellando il rigore.
Un errore evidente che si aggiunge alla lunga lista di errori che sta condizionando in negativo l’inizio della stagione, segnale di una classe arbitrale confusa dalle indicazioni tecniche date dalla commissione e da Orsato. In ogni caso, Ferrieri Caputi ha scontentato tutti e lo stesso Fabregas ha ammesso di non aver compreso la scelta finale. Livido Nicola, tecnico del Venezia, per il quale quanto accaduto in sala Var andrà spiegato dall’AIA. Sempre ammesso che accada, visto che ogni canale di comunicazione trasparente è stato chiuso.
E poi gli insulti sessisti percepiti in modo chiaro anche attraverso i microfoni ambientali e finiti così nelle case di tutti i telespettatori. Brutta immagine, un passo indietro molto provinciale e retrogrado. Ferrieri Caputi è la prima donna ad essere arrivata ad arbitrare in Serie A e il suo debutto risale all’ottobre 2022. Evidentemente qualcuno non si è ancora abituato.
