Un gelato nel centro di Roma dopo una première cinematografica, un piatto di ravioli alla ‘nduja durante una fuga romantica in Calabria, una carbonara prima di salire sul palco di San Siro. Quando le grandi celebrità internazionali arrivano in Italia, il loro rapporto con il Paese passa quasi inevitabilmente anche attraverso la tavola, e spesso sono proprio i momenti più lontani dai riflettori, quelli trascorsi davanti a un piatto di pasta o al bancone di una gelateria, a trasformarsi in piccoli fenomeni virali, capaci di accendere la curiosità di milioni di persone e di rendere improvvisamente riconoscibile un indirizzo gastronomico anche dall’altra parte del mondo.
È successo a Giolitti, la storica gelateria romana diventata protagonista delle conversazioni sui social dopo che Tom Holland ha rivelato la passione di Zendaya per il suo gelato, ma anche a ristoranti tradizionali, trattorie di quartiere e indirizzi dell’alta ristorazione che negli ultimi mesi hanno accolto personaggi come Dua Lipa, Selena Gomez, Jennifer Lopez, Bruno Mars e Kendall Jenner. Luoghi molto diversi per atmosfera, proposta gastronomica e fascia di prezzo, accomunati dalla capacità di offrire qualcosa che le celebrità sembrano ricercare con particolare interesse durante i loro soggiorni italiani: un’esperienza che conservi un legame riconoscibile con la cultura del territorio.
A fotografare il fenomeno è una nuova ricerca di SIXT Rent a Car, che ha analizzato dieci locali italiani associati a personaggi famosi, elaborando una classifica sulla base della popolarità nelle ricerche online, delle valutazioni dei clienti, dei costi e della distanza dal centro cittadino. Il risultato è un itinerario gastronomico che attraversa alcune delle destinazioni italiane più frequentate dalle star internazionali, mostrando come una semplice cena possa trasformarsi in uno strumento di promozione involontaria, alimentato dalle fotografie condivise online, dai video su TikTok e dalle raccomandazioni che raggiungono milioni di follower.
Zendaya e Tom Holland, il gelato romano che ha conquistato Hollywood
Al primo posto della classifica, con un punteggio di 86,7 su 100, si trova Giolitti, la storica gelateria romana di via degli Uffici del Vicario, a pochi passi dal Pantheon, che registra una media di 66mila ricerche mensili su Google e ha visto crescere ulteriormente la propria visibilità dopo essere entrata nelle conversazioni pubbliche di una delle coppie più celebri di Hollywood.
L’episodio risale al giugno 2026, durante la tappa romana del tour promozionale di Spider-Man: Brand New Day, quando Tom Holland, interrogato sui suoi indirizzi preferiti nella Capitale, ha chiamato in causa Zendaya per ricordare il nome della gelateria che l’attrice ama particolarmente. La risposta, Giolitti, è stata sufficiente a trasformare un momento del red carpet in una notizia ripresa dai media internazionali, mentre il gelato è stato successivamente recapitato alla coppia dallo staff.
Secondo l’analisi di SIXT, le ricerche globali associate al locale sono aumentate del 97% dopo la citazione, mentre un video pubblicato su TikTok e dedicato a una visita alla gelateria ha raggiunto 4,1 milioni di visualizzazioni e oltre 600mila Mi piace, contribuendo ad alimentare quella particolare forma di turismo che porta i fan a cercare personalmente i luoghi frequentati dai propri artisti preferiti.
Il fascino di Giolitti, tuttavia, precede di oltre un secolo la sua recente popolarità digitale. L’attività della famiglia nasce nel 1890 come latteria e si sviluppa progressivamente fino a diventare una delle insegne più riconoscibili della tradizione dolciaria romana, con una sede storica caratterizzata da arredi d’epoca, banconi eleganti e quell’atmosfera capace di conservare qualcosa della Roma della Dolce Vita.
La presenza di Zendaya nell’immaginario del locale aggiunge dunque una nuova pagina a una storia già molto lunga, dimostrando come la notorietà contemporanea possa sovrapporsi al patrimonio gastronomico di una città senza necessariamente sostituirlo.
Dua Lipa a Tropea e Aaron Taylor-Johnson a Roma: quando le star scelgono la tradizione
La seconda posizione della classifica porta in Calabria, nel centro storico di Tropea, dove Il Convivio ha conquistato 78,7 punti grazie a una combinazione di popolarità online, valutazioni positive e accessibilità economica. Il ristorante è diventato particolarmente noto dopo la visita di Dua Lipa e Callum Turner, arrivati nella località calabrese nel giugno 2026 durante un viaggio attraverso alcune delle destinazioni più affascinanti del Mediterraneo.
La coppia, che aveva scelto Villa Paola per il soggiorno, si è concessa una cena nel locale del centro storico, arrivando accompagnata dal personale di sicurezza ma mantenendo un atteggiamento riservato e cordiale, come raccontato successivamente dal gestore. Fra le specialità assaggiate figuravano anche i ravioli con ‘nduja e cipolla, un piatto che sintetizza alcuni dei sapori più caratteristici della cucina calabrese e che ha contribuito a rendere l’episodio particolarmente interessante per gli appassionati di gastronomia.
Il Convivio registra, secondo SIXT, circa 9mila ricerche mensili e una valutazione di 4,5 stelle su Google, ma la sua presenza nella graduatoria racconta soprattutto la capacità di una destinazione come Tropea di intercettare un turismo internazionale che non si limita alle grandi città d’arte e alle località tradizionalmente associate al lusso.
Al terzo posto si torna a Roma, dove Il Toscano, ristorante conosciuto per la propria cucina tradizionale, è stato scelto nell’aprile 2026 da Aaron Taylor-Johnson e dalla moglie Sam Taylor-Johnson per una cena nella Capitale. L’attore britannico, fotografato all’uscita del locale, ha contribuito ad attirare l’attenzione su un indirizzo che propone specialità legate alla tradizione toscana, dalla pasta fatta in casa ai piatti di carne.
Con 30mila ricerche mensili e un punteggio complessivo di 60 su 100, Il Toscano conferma una tendenza particolarmente evidente nella selezione: l’interesse delle celebrità per una cucina italiana riconoscibile, nella quale il valore dell’esperienza non dipende necessariamente dalla complessità della proposta gastronomica, ma anche dalla sua capacità di conservare un rapporto con le ricette e le abitudini locali.
Selena Gomez a Bologna e Bruno Mars a Milano: la pasta italiana conquista le popstar
La quarta posizione appartiene alla Trattoria della Santa di Bologna, scelta nel luglio 2026 da Selena Gomez e Benny Blanco durante il loro soggiorno italiano, alla vigilia del trentaquattresimo compleanno della cantante e attrice.
La coppia ha preferito accomodarsi all’aperto, sotto i portici della città, rinunciando alla maggiore riservatezza di un tavolo privato e concedendosi un’esperienza gastronomica legata alla tradizione emiliana. Fra le specialità servite durante la visita figuravano diversi piatti di pasta fresca, dalle tagliatelle ai tortelloni, passando per lasagne e balanzoni, mentre il personale ha successivamente raccontato l’entusiasmo degli ospiti per il cibo e l’accoglienza.
Il locale ottiene 52 punti nella classifica di SIXT, che ne segnala anche la valutazione di 4,5 stelle su Google, ma la visita di Gomez racconta qualcosa che va oltre i numeri, perché si inserisce in una più ampia esplorazione gastronomica italiana della coppia, proseguita anche in Toscana, fra ristoranti tradizionali e prodotti del territorio.
Al quinto posto compare invece Osteria da Fortunata, nella sede milanese frequentata da Bruno Mars nel luglio 2026, prima dei concerti allo Stadio di San Siro. La popstar americana ha condiviso sui propri social una fotografia del pranzo, con un tavolo sul quale erano arrivati piatti di carbonara e amatriciana, accompagnando lo scatto con un messaggio ironico nel quale si dichiarava pronto ad affrontare la serata dopo aver fatto il pieno di energia.
L’episodio ha rapidamente attirato l’attenzione dei fan, trasformando un pranzo nella tappa gastronomica di un tour musicale. Osteria da Fortunata, nata a Roma e successivamente arrivata anche a Milano, ha costruito la propria identità attorno alla pasta fresca preparata a vista e ai grandi classici della cucina romana, una proposta che continua a esercitare un fascino particolare anche su un pubblico internazionale abituato a esperienze gastronomiche di ogni genere.
Il punteggio assegnato dalla ricerca è di 46,7 su 100, ma il dato più interessante è forse la facilità con cui una fotografia pubblicata da una star globale può diventare un racconto collettivo, amplificando la notorietà di un locale molto oltre il suo pubblico abituale.
Milano capitale delle cene vip: da Jennifer Lopez a Kendall Jenner e Bad Bunny
Con cinque indirizzi presenti nelle prime dieci posizioni, Milano è la città più rappresentata nella selezione, una concentrazione che riflette il suo ruolo di capitale italiana della moda, degli eventi internazionali e dell’intrattenimento, ma anche la presenza di una ristorazione capace di alternare indirizzi storici, atmosfere sofisticate e proposte più informali.
Al sesto posto si trova La Gioia San Marco, nel cuore di Brera, che nel settembre 2026 ha accolto Jennifer Lopez durante una delle sue visite milanesi. La cantante e attrice, in città per Vogue World, si è presentata al ristorante con il proprio entourage, trovando un tavolo disponibile nonostante il locale fosse inizialmente al completo.
La cena si è trasformata in un piccolo viaggio attraverso alcuni dei piatti più rappresentativi della tradizione italiana, dalla parmigiana alla burrata con pappa al pomodoro, fino ai ravioli modenesi, al vitello tonnato e al risotto alla milanese. Proprio quest’ultimo, insieme al tiramisù, sarebbe stato particolarmente apprezzato dalla star, che secondo il personale ha ringraziato ripetutamente per la qualità del cibo e del servizio.
La Gioia San Marco ottiene 44 punti nella graduatoria, con una valutazione di 4,6 stelle e una fascia di prezzo decisamente superiore rispetto a quella delle trattorie tradizionali presenti nella selezione.
La settima posizione è occupata da Dal Bolognese, altro indirizzo milanese legato a Dua Lipa, che lo ha inserito fra le proprie raccomandazioni gastronomiche attraverso Service95, il progetto editoriale con il quale condivide destinazioni, esperienze culturali e indirizzi selezionati durante i suoi viaggi. Il ristorante, situato all’interno di Palazzo Recalcati, propone una cucina che valorizza la tradizione emiliana, con particolare attenzione alla pasta fresca e ai grandi classici regionali.
Dua Lipa lo ha indicato come un luogo ideale per sentirsi italiani almeno per una serata, confermando quanto la gastronomia rappresenti una componente importante anche del suo modo di raccontare i viaggi e le città.
All’ottavo posto compare Bice, uno degli indirizzi storici della ristorazione milanese, frequentato da Kendall Jenner durante la settimana della moda del settembre 2026. La modella è stata fotografata insieme all’attore Jacob Elordi dopo la sfilata di Bottega Veneta, in una serata che ha attirato l’attenzione anche per gli outfit dei due protagonisti.
Bice, con 41,3 punti nella classifica, rappresenta quella Milano nella quale moda e gastronomia condividono da decenni gli stessi luoghi, trasformando alcuni ristoranti in punti di incontro fra stilisti, modelli, attori e personalità dello spettacolo internazionale.
La nona posizione viene assegnata dalla ricerca ad Al Baretto San Marco, associato a Bad Bunny, mentre le cronache delle cene del cantante a Milano durante il suo tour del luglio 2026 fanno riferimento ad Al Baretto Sant’Ambrogio, altro indirizzo della stessa realtà della ristorazione milanese. Una distinzione importante per chi desiderasse ricostruire con precisione le tappe gastronomiche dell’artista portoricano.
Bad Bunny, infatti, ha dimostrato un interesse particolare per la cucina italiana, tornando a cena con familiari e collaboratori e facendo assaggiare loro alcune delle preparazioni che lo avevano conquistato, dai primi piatti al risotto alla milanese, particolarmente apprezzato anche dalla madre.
Robert Pattinson e Antica Pesa: il fascino della Roma delle grandi celebrità
A chiudere la classifica, con 28 punti, è Antica Pesa, storico ristorante di Trastevere che da anni rappresenta uno degli indirizzi romani più conosciuti nel mondo dello spettacolo internazionale.
La ricerca associa il locale a Robert Pattinson, inserendolo in una tradizione di frequentazioni celebri che ha contribuito a consolidare la reputazione del ristorante ben oltre i confini italiani. Antica Pesa è infatti conosciuta per aver accolto nel corso degli anni numerosi protagonisti del cinema e della musica, mantenendo una proposta gastronomica legata alla cucina romana in un ambiente che combina tradizione e ospitalità di fascia alta.
La sua presenza nella selezione permette di osservare anche una differenza significativa rispetto ai locali diventati improvvisamente virali: alcuni indirizzi costruiscono la propria notorietà attraverso un singolo episodio condiviso online, mentre altri hanno sviluppato nel tempo una reputazione internazionale alimentata da decenni di frequentazioni illustri.
Antica Pesa appartiene a questa seconda categoria, nella quale il rapporto con il mondo delle celebrità si intreccia con la storia stessa del ristorante e con la capacità di conservare una propria identità gastronomica indipendentemente dall’ospite seduto a tavola.
Quando una cena diventa virale: il nuovo turismo sulle tracce delle celebrità
La classifica di SIXT racconta un fenomeno che va oltre il semplice interesse per i gusti gastronomici delle star, perché mostra come i social media abbiano modificato il rapporto fra notorietà, consumo ed esperienza turistica. Una fotografia condivisa su Instagram, una dichiarazione durante un’intervista o un video diventato virale possono rendere improvvisamente riconoscibile un locale a persone che non lo hanno mai visitato, trasformandolo in una tappa da inserire nel proprio itinerario.
Il caso di Giolitti è particolarmente significativo, perché dimostra quanto sia sufficiente un riferimento spontaneo da parte di una celebrità per generare un interesse digitale misurabile, mentre le visite di Dua Lipa, Selena Gomez e Bruno Mars restituiscono una dimensione differente del fenomeno, nella quale il cibo diventa anche un modo attraverso il quale gli artisti raccontano il proprio rapporto con il Paese.
La graduatoria è stata elaborata attribuendo lo stesso peso, pari al 25%, a quattro parametri: volume delle ricerche online, costo a persona, distanza dal centro cittadino e valutazioni degli utenti. Non si tratta quindi di una classifica della qualità gastronomica in senso stretto, né di una valutazione critica dei ristoranti, ma di un indice che combina popolarità digitale, accessibilità e reputazione online. La metodologia, inoltre, premia i prezzi più contenuti, contribuendo a spiegare il vantaggio di una gelateria rispetto a ristoranti con proposte e costi molto differenti.
È proprio nella varietà dei luoghi selezionati, tuttavia, che emerge uno degli aspetti più interessanti del rapporto fra le celebrità internazionali e la gastronomia italiana. Accanto ai ristoranti eleganti frequentati durante la settimana della moda si trovano trattorie dove la pasta viene ancora preparata a mano, locali che custodiscono ricette regionali e gelaterie che attraversano generazioni di clienti, dimostrando come il fascino esercitato dalla cucina italiana non dipenda necessariamente dall’esclusività dell’esperienza.
Dalla carbonara di Bruno Mars al gelato di Zendaya, dai ravioli alla ‘nduja di Dua Lipa al risotto scelto da Jennifer Lopez, le immagini che continuano a circolare online raccontano una forma di celebrità sorprendentemente quotidiana, nella quale le grandi star si riconoscono in gesti familiari a chiunque, come scegliere un piatto dal menù, sedersi a un tavolo all’aperto o fermarsi per un gelato dopo una lunga giornata.
E mentre milioni di persone continuano a cercare su Google gli indirizzi nei quali hanno mangiato i propri idoli, per i ristoranti italiani anche una visita imprevista può diventare una straordinaria occasione di visibilità internazionale, confermando quanto la cultura gastronomica del Paese continui a occupare un posto privilegiato nell’immaginario delle celebrità, ben oltre i riflettori e i red carpet.
