Si riparte da Montreal, sul circuito intitolato al mitico Gilles Villeneuve. Il circo della Formula 1 ricomincia la stagione dal Canada con il sorriso di Kimi Antonelli e della Mercedes, dominatori assoluti nelle prime quattro gare (il bolognese ha già vinto in tre occasioni) e i mille dubbi che si porta dietro la Ferrari. La stagione a Maranello era iniziata con l’obiettivo minimo di tornare a vincere un gran premio per cancellare l’annata nera del 2025 quando le Rosse erano rimaste a quota zero. Ma a parte qualche piccolo segnale di miglioramento Leclerc e Hamilton non sembrano avere a disposizione macchine in grado di vincere.
La nuova SF-26
A Miami c’era grande attesa per le novità introdotte sulle macchine di Maranello, grazie alle nuove norme varate dalla Federazione Internazionale dopo le polemiche dei primi gran premi. Ma la situazione non è cambiata di molto, le Ferrari continuano ad avere un gap di almeno due decimi dalle Mercedes sui rettilinei. Al motore manca potenza e le situazioni sulle quali gli ingegneri di Maranello stanno lavorando potranno essere usate solamente dai gran premi europei. La svolta potrebbe arrivare a Montecarlo, nel week end dal 4 al 7 giugno. Le novità aerodinamiche che sono state introdotte a Miami invece non hanno portato i risultati sperati e anche la nuova ala, la cosiddetta “macarena” ha dato più risultati sulla Mc Laren di Norris e Piastri che sulle Ferrari di Leclerc e Hamilton. L’ultimo gran premio ha infatti riportato alla ribalta il campione del mondo in carica e il suo compagno di scuderia, di nuovo competitivi, mentre la Mercedes già dominatrice, a Montreal potrebbe scendere in pista con delle novità aerodinamiche in grado di aumentare ulteriormente il gap già esistente tra le “frecce d’argento” e gli altri team.
Hamilton scontento
Che il clima a Maranello non sia dei migliori lo dimostra anche il nervosismo di Lewis Hamilton. L’inglese, reduce da una stagione disastrosa, ha criticato fortemente l’utilizzo del simulatore. Il sistema adottato dalla Ferrari per altro è lo stesso che viene usato da Mc Laren e Alpine. Ma Hamilton lo ha bocciato senza discussioni: “Ho passato molto tempo in fabbrica con il simulatore, ma credo mi stia portando sulla strada sbagliata. Ogni volta simuli la pista, ti prepari per il circuito, metti a punto la macchina in un certo modo e poi arrivi al momento di guidare e quell’assetto non funziona. Per questo ho deciso che fino alla prossima gara in Canada non lo userò e me ne allontanerò un po’. Vediamo come andrà”. Ovviamente il simulatore è lo stesso che viene utilizzato dal compagno di squadra Charles Leclerc, che però non si è mai lamentato.
Kimi cerca la fuga
Tutt’altra aria in casa Mercedes e soprattutto intorno a Kimi Antonelli. Il bolognese sta vivendo un momento magico, ha approfittato di qualche giorno di riposo per stare con la famiglia tra Bologna e San Marino (non sono mancati i tortellini della mamma ovviamente) e si ripresenta a Montreal con l’obiettivo dichiarato di fare poker. Il leader della classifica mondiale ha un bilancio impressionante nei primi quattro gran premi della stagione: tre vittorie consecutive, un secondo posto e tre pole position. E venti punti di vantaggio sul compagno di squadra George Russell. Le gerarchie in casa Mercedes sembrano ormai ribaltate a favore di Kimi anche se il britannico non è uno che si arrende facilmente e Toto Wolff per il momento, lascia che i suoi piloti diano il meglio. L’importante per la Mercedes è che a stare davanti siano Antonelli o Russell. Montreal è un circuito amico per Russell, in Canada l’inglese ha vinto lo scorso anno, ma Antonelli vuole allungare la sua serie e vincere il quarto gran premio consecutivo per stabilire un record che nessun pilota ha mai realizzato.
