Il pensiero di tutti è volato a quel 12 giugno 2021, il giorno del drammatico malore di Christian Eriksen in campo nella sfida dell’Europeo tra Danimarca e Svezia. Allora il centrocampista dell’Inter era stato salvato dai soccorsi attivatisi immediatamente, poi era stato costretto a dire addio all’Italia e a proseguire la sua carriera agonistica in Premier League grazie l’inserimento di un defibrillatore sottocutaneo nel suo petto. Eriksen è stato protagonista di un altro malore in campo, sempre con la maglia della nazionale: sta bene, questo è quello che conta, e così la paura si è potuta sciogliere dopo lunghi minuti di terrore.
Il match amichevole era quello tra Danimarca e Ucraina, due grandi escluse dal Mondiale 2026 come l’Italia, ed è stato interrotto e annullato al 65′ per un nuovo malore accusato da Eriksen. Il centrocampista oggi al Wolfsburg si è portato la mano al petto e si è poi accasciato a terra. È stato immediatamente soccorso e trasportato in ospedale, ed è sempre rimasto cosciente.

Eriksen e il precedente del malore del 2021
Come detto, si tratta del secondo episodio di questo tipo che lo colpisce nel giro di cinque anni. Eriksen aveva già sofferto un arresto cardiaco in campo durante la partita degli Europei tra Danimarca e Finlandia, il 12 giugno 2021. Anche in quel caso, era stato immediatamente soccorso e trasferito in ospedale: il match era ripreso dopo due ore di stop, una volta ricevute rassicurazioni sulle sue condizioni, e si era concluso con il successo per 1-0 della Finlandia. Eriksen ha potuto proseguire l’attività agonistica tramite l’impianto di un defibrillatore sottocutaneo, ma ha dovuto lasciare l’Inter, squadra a cui era legato in quel momento. La legge italiana, infatti, non permette la pratica sportiva a livello agonistico con defibrillatore. Rescisso il contratto con i nerazzurri nel dicembre 2021, è passato al Brentford, ha trascorso un triennio in Premier League con il Manchester United e si è infine trasferito al Wolfsburg, in Germania.
Questa volta l’incidente si è risolto più in fretta e senza la necessità di interventi d’urgenza. “Christian sta bene ed è uscito dal campo sulle sue gambe”, ha spiegato Morten Boesen, medico della nazionale danese. “Da quanto ho potuto vedere, il pacemaker che nel petto ha reagito come avrebbe dovuto. Ha perso conoscenza per un breve momento, ma l’ha recuperata molto rapidamente e siamo riusciti subito a parlare con lui. Ora sarà sottoposto ad ulteriori accertamenti in ospedale per capire cosa abbia causato l’episodio. Siamo in costante contatto con lui e con i medici dell’ospedale. Christian sta bene e mi ha chiesto di salutare tutti i giocatori e di dire loro che stava bene”, ha concluso.
