Quasi 2,5 miliardi di euro per confermarsi la competizione calcistica più ricca del mondo. Soldi che la Uefa girerà ai 36 club iscritti all’edizione 2026/2027 della Champions League, l’ultima del ciclo triennale iniziato nel 2024 e che ha visto la grande novità dell’allargamento del numero delle squadre ammesse dalle 32 precedenti e la nascita del nuovo format. Tesoro che sarà a disposizione, tra le italiane, delle quattro che hanno staccato il pass: Inter, Napoli, Roma e Como.
La cifra esatta a disposizione del montepremi è 2,437 miliardi di euro, il totale di una torta che si dividerà in tre grandi “fette”: la quota bonus garantita in maniera uguale a tutte le partecipanti (670 milioni di euro), i soldi legati a risultati e passaggi progressivi di turno (914) e il “value” che tiene insieme market pool televisivo e ranking storico (853). Come già negli ultimi due anni, la Champions League si conferma uno scrigno ricchissimo nel quale, però, conterà andare avanti perché i guadagni si moltiplicheranno con l’avanzare della competizione. Guai a chi non c’è, ma anche a chi si ferma presto.
Champions League, ecco il bonus partecipazione e i premi a risultato
Essere ai nastri di partenza garantisce a ciascuno dei 36 club iscritti all’edizione 2026/2027 della Champions League un assegno da 18,62 milioni di euro. In alcune realtà si tratta di un moltiplicatore dei ricavi anche senza pensare di poter procedere molto dentro il torneo, ma per le big è solo il bonus di ingresso cui bisognerà aggiungere gli introiti generati dai risultati.
Ogni singola vittoria in una delle otto partite della fase a girone (ogni squadra ne gioca la metà in casa e la metà in trasferta pescando ugualmente dalle diverse fasce di ingresso nell’urna di Nyon) vale 2,1 milioni di euro mentre il pareggio è quotato 0,7 e la sconfitta nulla. Una squadra che dovesse fare percorso netto nella prima fase aggiungerebbe al bonus iniziale altri 16,8 milioni di euro potenziali.
La maxi classifica finale della fase che si chiude a gennaio genera altri premi con un meccanismo progressivo che funziona sulla base di quote da 275mila euro: l’ultima delle 36 ne incassa una sola, chi chiude al primo posto moltiplica per 36 arrivando a 9,9 milioni di euro. Non è finita qui. Chi chiude nelle magnifiche otto che salteranno i playoff prende 2 milioni di euro e chi si colloca tra il nono e il sedicesimo posto ne intasca 1 accedendo poi al playoff di febbraio.
Champions League, tutti i premi legati al passaggio di turno
Da qui in poi si inizia davvero a fare sul serio anche a livello di soldi. La progressione è verticale partendo dal singolo milione di euro garantito comunque a chi gioca gli spareggi per entrare negli ottavi di finale. Ecco la tabella completa:
- passaggio agli ottavi di finale: 11 milioni di euro;
- passaggio ai quarti di finale: 12,5 milioni di euro;
- passaggio alle semifinali: 15 milioni di euro;
- passaggio alla finale: 18,5 milioni di euro;
- vittoria nella finale: 6,5 milioni.
Calcolatrice alla mano, una squadra che riuscisse ad arrivare in fondo alzando la coppa allo stadio Metropolitano di Madrid il 5 giugno 2027, avendo fatto bottino pieno nella prima fase, solo in premi per risultato riuscirebbe a mettere in tasca 110,82 milioni di euro. Senza contare tutto il resto, che non è poco.
Da sommare rimane, infatti, la fetta del cosiddetto “value” che vale 853 milioni di euro ovvero una somma quasi uguale a quella che la Uefa suddivide per premiare il risultati del campo. Il meccanismo è complesso e tiene insieme il ranking Uefa degli ultimi cinque anni e il valore sul mercato televisivo dei singolo club e del Paese da cui proviene. E’ una voce che vale alcuni milioni e che nel caso del PSG trionfatore dell’ultima stagione si è spinta fino a quota 25 (18,5 per l’Arsenal sconfitto nella finale di Budapest). Nella passata edizione alle italiane è andata così: Inter 8 milioni, Juventus 6,8, Atalanta 5,8 e Napoli 5,6.
Un’ultima voce indiretto coinvolge la Supercoppa Europea che prevede la partecipazione della vincente della Champions League con un gettone garantito di 4 milioni di euro e un bonus ulteriore di uno in caso di successo.
