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Economia spaziale, l’Europa (in forte crescita) insegue i big mondiali

Economia spaziale, l’Europa (in forte crescita) insegue i big mondiali
Esa

Più investimenti per la Difesa e provenienti da privati; aumenta anche la richiesta di lanci commerciali e di servizi per connettività e sicurezza

Lo spazio e la sua economia sono ormai parte integrante della nostra vita quotidiana: li usiamo a supporto dei servizi, delle tecnologie e della sicurezza su cui fanno affidamento persone e imprese in tutto il mondo. Dallo spazio transitano informazioni, transazioni, comunicazioni essenziali, diffusione di contenuti, ricerche scientifiche e controlli ambientali.

Con l’aumento dell’utilizzo dello spazio, cresce così la necessità di sistemi orbitanti e informatici solidi, affidabili e indipendenti. Oggi si assiste a una transizione da un’economia spaziale guidata esclusivamente dagli enti governativi a un settore dominato da operatori privati e globali, e da una rapida crescita dei finanziamenti commerciali, in un settore che integra tecnologie avanzate come la robotica, i computer quantistici e l’analisi dei Big Data generati dai satelliti.

I principali investimenti nell’economia spaziale

La maggior parte del valore economico non deriva soltanto dai lanci (in gergo definiti upstream), ma anche dalle applicazioni pratiche sulla Terra, come l’agricoltura di precisione, il monitoraggio climatico e la sicurezza. Il nuovo Rapporto sull’economia spaziale dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) fotografa gli ultimi sviluppi che stanno plasmando il settore spaziale europeo. Si tratta di una lettura che aiuta politici, industrie e investitori a comprendere meglio lo stato e le tendenze dell’industria spaziale sia a livello globale, sia in Europa.

E, proprio nel Vecchio Continente, il rapporto analizza i bilanci, la competitività industriale, l’accessibilità al mercato e le condizioni della domanda nell’ambito degli sviluppi globali del settore spaziale, fornendoci una panoramica degli indicatori chiave che lo influenzano direttamente. Si legge che nel 2025 i bilanci spaziali europei sono cresciuti del 12%, raggiungendo i 13,5 miliardi di euro, un tasso di crescita a doppia cifra per la prima volta negli ultimi cinque anni, principalmente grazie all’aumento delle spese nazionali per la Difesa, guidate dalla Germania.

La crescita settoriale dell’Europa

A livello globale, invece, i governi di tutto il mondo hanno investito in commesse spaziali 119 miliardi di euro, cifra in calo del 3% rispetto all’anno precedente, flessione dovuta principalmente alle modifiche al bilancio della Difesa statunitense e al mantenimento dei finanziamenti per la Nasa. Il mercato della produzione di veicoli spaziali e delle forniture di servizi (vettori per i lanci) ha un valore di 75 miliardi di euro, con l’80% della domanda istituzionale ora dominata dal settore della Difesa.

I principali appaltatori europei hanno riconquistato quote di mercato, raggiungendo il 10% a livello globale e il 65% del mercato accessibile. Il mercato commerciale, valutato essere di circa 490 miliardi di euro nel 2025, comprende i mercati delle comunicazioni satellitari, dell’osservazione della Terra e dei sistemi globali di navigazione satellitare (Gnss), che ne rappresentano il 77%. Di questo, il 19% della domanda globale proviene dall’Europa. I dati, i segnali e i servizi satellitari continuano a essere sempre più integrati nell’economia digitale in generale.

Tutti i numeri dell’economia spaziale

Gli investimenti privati nel settore spaziale sono aumentati del 60% a livello globale, trainati da un incremento del 177% avvenuto negli Stati Uniti. Nello stesso periodo, le iniziative spaziali europee hanno raccolto 1,4 miliardi di euro di investimenti privati, in calo dell’8% rispetto al 2024, registrando comunque il secondo totale annuo più alto di sempre. Sono state registrate forti variazioni tra i vari paesi, con una crescita stabile in Cina (+5,0% sia nel 2024, sia nel 2025), un leggero miglioramento nell’area euro (+1,4% nel 2025 rispetto allo +0,9% del 2024), e una frenata degli Stati Uniti (+2,1% nel 2025 rispetto al +2,8% nel 2024) e della Russia (+1% nel 2025 rispetto al +4,9% nel 2024).

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