I segnali del corpo sono troppo evidenti per non essere ascoltati e Federica Brignone ha già sofferto abbastanza per realizzare quell’impresa incredibile di ricostruire la propria gamba fino a conquistare due ori alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina. Non ha senso fare altre gare in una stagione dove era impossibile realizzare di più. E allora giù il sipario; Federica ha deciso di non prendere parte né alle prossime tappe di Coppa del mondo in programma da venerdì 6 a domenica 8 marzo in Val di Fassa, né ai successivi fine settimana di Are del 14-15 marzo (gigante e slalom) e delle finali in Norvegia dal 21 al 25 marzo.
“E’ ora di riposare”
“Credo di avere chiesto molto al mio corpo nel corso di questi mesi – dichiara Brignone -. Dal giorno stesso in cui mi sono infortunata ho dedicato tutta me stessa all’obiettivo di partecipare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ottenendo il doppio risultato di portare la bandiera tricolore e di salire sul podio. Ce l’ho fatta addirittura in due occasioni, salendo oltretutto sul gradino più alto. Ho provato a proseguire la stagione, adesso però il mio fisico mi sta presentando il conto. Quindi approfitto della stagione ormai al capolinea per concedermi una pausa e continuare successivamente al meglio la riabilitazione, che è stata logicamente forzata nel corso di tutto questo tempo per arrivare al miracolo che siamo stati capaci di compiere. Ringrazio tutti coloro che hanno creduto nel sogno olimpico e mi hanno permesso di rimettermi in piedi e partecipare a questa stagione”.
I segnali
I dubbi erano sorti già durante gli allenamenti per Milano Cortina 2026 quando il dolore alla gam ba infortunata aveva raggiunto livelli insopportabili, ma la tigre non aveva mai mollato arrivando a trionfare due volte sull’Olympia delle Tofane sia in Super G che in Gigante. Con quella sciata leggera che aveva fatto impazzire i suoi fans e i milioni di appassionati di sci davanti alla tv. Sembrava in volo su una nuvola, i suoi sci non creavano attrito sulla neve, due discese quasi in punta di piedi con la classe inarrivabile di chi sa come interpretare la gara. Ma è la testa che ha sempre fatto la differenza tra Federico Brignone e le avversarie del Circo Bianco. Federica sa sempre quello che deve fare e anche stavolta usa la testa per prendere la decisione più saggia. Basta dolore, è ora di far riposare il proprio corpo e riflettere bene sul futuro ponendosi la più semplice delle domande: vale la pena fare sacrifici e rischiare altri infortuni gravi dopo aver vinto due ori olimpici in Italia a 315 giorni dall’infortunio? Forse no, ma la decisione spetta a Federica e lei saprà quello che è giusto fare. Come sempre.

