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Sport in lutto: è morto Livio Berruti Vinse l’oro nei 200 a Roma 1960

Sport in lutto: è morto Livio Berruti Vinse l’oro nei 200 a Roma 1960
Livio Berruti vince l’oro a Roma 1960 nei 200 metri (Photo by Central Press/Hulton Archive/Getty Images)

Primo europeo a conquistare il titolo olimpico sulla distanza. I Giochi di Roma lo fecero diventare un personaggio che andò ben oltre l’atletica

Quel giorno alle Olimpiadi di Roma del 1960 Livio Berruti stupì il mondo conquistando l’oro nei 200 metri, primo atleta europeo a riuscire nell’impresa. Quando l’atleta azzurro si fiondò sulla linea del traguardo un volo di gabbiani lo accompagnò verso il trionfo, quasi un segnale che quel successo avesse qualcosa di mistico. Immagini in bianconero, trasmesse dalla Rai in tutto il mondo per un evento che portò Roma al centro del mondo. Livio Berruti ha lasciato questo mondo a 87 anni, si è spento in una clinica di Torino, città dove era nato il 19 maggio del 1939. Vinse con il tempo di 20”5, già fatto registrare nelle semifinali, eguagliando il record mondiale della specialità. La sua vittoria è stata una delle immagini del miracolo economico italiano, in quegli anni della Dolce Vita Berruti fu anche al centro di una storia d’amore con l’atleta statunitense Wilma Rudolph che a Roma vinse tre medaglie d’oro.

La carriera

Da piccolo Berruti giocava a tennis, ma era velocissimo e si convinse a disputare le gare dei 100 e dei 200 metri. La sua ascesa fu rapidissima, nel 1957 vinse il primo titolo italiano nei 100 e nei 200, ma l’anno della consacrazione fu il 1960. Alle Olimpiadi di Roma arrivò da outsider, ma in semifinale e in finale realizzò un tempo che valse il record mondiale e conquistò la medaglia d’oro. Partecipò ad altre due Olimpiadi, Tokyo 1964 e Città del Messico 1968, ma non conquistò medaglie.  Si laureò in chimica industriale all’Università di Padova, senza abbandonare l’atletica dopo il trionfo olimpico. Nel corso della carriera conquistò 15 titoli italiani: 6 nei 100 metri, 8 nei 200 e 1 nella 4×100. Il 26 febbraio 2006 è stato uno degli otto atleti italiani portatori della bandiera olimpica nel corso della cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici invernali di Torino.

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