Home » Attualità » Esteri » Benzina alle stelle, in Europa arriva il boom dell’elettrico

Benzina alle stelle, in Europa arriva il boom dell’elettrico

Benzina alle stelle, in Europa arriva il boom dell’elettrico
Tesla vehicles sit at a charging station in Glendale, California, ANSA

La crisi energetica riorienta le preferenze dei consumatori europei nel settore automobilistico. Boom di ibrido e elettrico, che però in Italia continua a non convincere.

La crisi energetica sta avendo impatti sempre più profondi in Europa, arrivando anche a riorientare le preferenze dei consumatori. È il caso del settore automotive, che negli ultimi mesi ha visto un vero e proprio boom dell’elettrico.

Picco di immatricolazioni

Le immatricolazioni di auto 100% elettriche in Europa sono esplose nel 2026. Una crescita dirompente dovuta quasi esclusivamente alla guerra mediorientale, e alla conseguente crisi dei prezzi alla pompa.

A testimoniare il cambiamento radicale delle preferenze dei consumatori europei sono i dati pubblicati oggi da ACEA (l’Associazione dei Costruttori Europei di Automobili).

Nei primi otto mesi dell’anno, sono state immatricolate 1.641.333 nuove auto elettriche a batteria, con un aumento del 44,9% da inizio anno, e un balzo del 62,7% nel solo mese di agosto, raggiungendo le 196.486 unità.

E attenzione, perché non ci troviamo di fronte a una crisi di vendita, i dati ufficiali dall’associazione mostrano che le immatricolazioni di nuove auto nell’Unione Europea sono cresciute del 5,3% da inizio anno. Si tratta quindi esclusivamente di un riorientamento delle preferenze.

Boom in Germania e Francia

Due dei quattro principali mercati dell’UE hanno registrato una forte crescita. Parliamo della Francia, con un astronomico +74,2% di immatricolazioni di veicoli elettrici nel mese di agosto e Germania (+53,1%).

In questi due Paesi le auto 100% elettriche rappresentano ormai una quota considerevole delle nuove immatricolazioni complessive. Parliamo del 29% in Francia e del 26% sul totale delle vetture vendute in Germania.

In Italia e Spagna il 100% elettrico non convince

Nel Sud Europa, invece, l’elettrico continua a non convincere molto. In Italia e Spagna la penetrazione delle auto 100% elettriche rimane a una cifra, o poco più (8% in Italia, 10% in Spagna).

In compenso, però, entrambi i Paesi hanno registrato un vero e proprio boom nelle auto ibride (HEV), con una crescita superiore al 20% nei primi otto mesi di quest’’anno.

Ibrido in ascesa

Guardando ai dati complessivi gennaio-agosto 2026, si evince che la motorizzazione preferita dai consumatori europei (inclusi quelli italiani) sia l’ibrido (36,6% delle immatricolazioni).

Seguono i motori a benzina e, per l’appunto, l’elettrico, entrambi appaiati al secondo posto con il 21,7% delle nuove immatricolazioni. Al terzo posto troviamo l’ibrido plug-in (10%) e solo al quarto il diesel (7,3%).

Insieme, i motori esclusivamente endotermici (senza alcuna forma di elettrificazione ibrida) rappresentano appena il 30% delle nuove auto vendute in Europa, lasciando il restante 70% alle motorizzazioni elettrificate o parzialmente elettrificate.

Benzina e diesel in picchiata

Dai dati pubblicati si evince infine che le vendite di auto con motore endotermico tradizionale (benzina e diesel) stanno subendo un forte e costante calo in tutta l’Unione Europea, con le motorizzazioni classiche che registrano contrazioni a doppia cifra.

Ad agosto, le immatricolazioni nell’UE di auto benzina o diesel sono crollate di circa il 23,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Tra i grandi mercati, la Francia ha registrato la flessione più pesante con un tracollo del 35,8%.

La crisi mediorientale sta quindi riuscendo laddove incentivi e divieti avevano solo parzialmente funzionato, riorientando il mercato automobilistico europeo.

© Riproduzione Riservata