Laila Hasanovic arriva sulla passerella di Genny quando il suo nome non ha ormai più bisogno degli spalti di un campo da tennis per attirare l’attenzione. Alla Milano Fashion Week, la modella danese è tra le protagoniste della collezione Primavera Estate 2027 disegnata da Sara Cavazza Facchini, intitolata La Regina del Deserto: un paesaggio immaginario nel quale elementi botanici, animali e minerali costruiscono l’idea di una femminilità libera e consapevole.
Hasanovic sfila con un look leggerissimo, composto da shorts e blusa coordinata dalla stampa botanica, con maniche ampie, inserti in pizzo, scollatura profonda chiusa da un nodo e un colletto illuminato da pietre colorate. Una silhouette eterea e sensuale che sembra particolarmente vicina all’immagine della modella: femminile senza essere leziosa, sofisticata ma apparentemente naturale.
La presenza da Genny non arriva però isolata. Nei primi giorni della Milano Fashion Week Hasanovic era già apparsa a Vogue World Milano e nei front row di Antonio Marras e Missoni.
Chi è Laila Hasanovic
Nata l’8 novembre 2000 a Copenaghen da una famiglia di origini bosniache e cresciuta a Svendborg, Laila Hasanovic appartiene a una generazione di modelle la cui immagine si è formata contemporaneamente davanti all’obiettivo e sui social. Ha cominciato infatti giovanissima a raccontare la propria quotidianità online e, durante un periodo trascorso come exchange student negli Stati Uniti, ha trasformato quell’esperienza in contenuti pubblicati su YouTube.
La moda è arrivata progressivamente. Dopo il diploma si è trasferita a Copenaghen, dove le opportunità professionali erano maggiori, costruendo negli anni una carriera tra campagne, shooting e passerelle. Nel 2019 è entrata nella Top 10 di Miss Denmark, mentre successivamente il suo volto è stato associato anche a marchi beauty come Armani Beauty e Prada Beauty.
Il 2026 sembra però aver segnato un’accelerazione. Alla Copenhagen Fashion Week ha sfilato per OpéraSport, indossando un body nero sotto una mantella di chiffon trasparente con motivo botanico; a giugno è invece entrata nello spettacolo costruito da Achille Lauro per Dondup a San Siro. Una passerella decisamente insolita, davanti al pubblico dello stadio, che Hasanovic ha raccontato come uno dei momenti più importanti del proprio percorso professionale.
A settembre è tornata anche sul red carpet della Mostra del Cinema di Venezia e, poco prima di Milano, ha nuovamente attirato l’attenzione durante la Copenhagen Fashion Week sfilando per Søren Le Schmidt con un corsetto scultoreo, una grande gonna di tulle e un velo. Un abito da sposa che ha inevitabilmente acceso il gossip sulla sua relazione con Jannik Sinner, pur trattandosi semplicemente del look scelto dallo stilista per chiudere la sfilata.
Laila Hasanovic e Jannik Sinner
È inevitabile, almeno per il momento, che il nome di Hasanovic venga associato a quello di Jannik Sinner. La loro storia sarebbe cominciata nella primavera del 2025 e, secondo quanto ricostruito dalla stampa, a fare da tramite sarebbe stato Alex Meliss, social media manager che lavorava con entrambi.
I primi indizi arrivano nel maggio dello stesso anno, quando Sinner viene avvistato a Copenaghen, città natale di Hasanovic. Poco dopo la modella compare tra il pubblico del Roland Garros e successivamente a Wimbledon, sempre lontana dal box ufficiale e senza che i due confermino la relazione. Prima degli US Open Sinner si limita a dichiarare di essere innamorato, senza fare nomi.
La conferma arriva soltanto nell’ottobre 2025 a Vienna. Durante la cerimonia di premiazione, con Hasanovic seduta in tribuna accanto alla famiglia del tennista, Sinner ringrazia pubblicamente «la mia famiglia, la mia fidanzata», riconoscendo per la prima volta la relazione.
Da quel momento Hasanovic compare più apertamente al suo fianco, fino a entrare nel box alle ATP Finals di Torino, senza che questo cambi l’impostazione estremamente riservata della coppia. Nessuna dichiarazione sulla loro quotidianità e pochissime immagini condivise direttamente.




