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Smartphone in famiglia, la svolta della Svezia: regole severe per i genitori (non solo per i figli)

Smartphone in famiglia, la svolta della Svezia: regole severe per i genitori (non solo per i figli)

Le nuove linee guida dell’Agenzia svedese per la salute pubblica invitano mamme e papà a spegnere il cellulare quando trascorrono del tempo con i figli. Ecco come funzionano le aree senza schermi e quali sono

Tutti a tavola e il genitore controlla notifiche, messaggio e social sullo smartphone. Poi sul divano, stessa scena. E intanto si chiede ai figli di “staccarsi” dal telefono. Dove sta l’esempio degli adulti? Gli atteggiamenti, automatici, dei genitori secondo la Svezia potrebbero avere conseguenze più profonde di quanto si pensi sullo sviluppo e sulle abitudini dei più piccoli. Per questo l’Agenzia svedese per la salute pubblica dopo un lungo studio ha pubblicato nuove linee guida che invitano i genitori a ridurre l’uso del cellulare in presenza dei figli e a creare in casa vere e proprie zone “phone free”, spazi privi di distrazioni digitali. L’educazione digitale secondo Stoccolma non passa solo da regole e divieti, ma dal cambio di prospettiva: è il comportamento degli adulti che deve cambiare.

Smartphone e figli: perché la Svezia chiede ai genitori di cambiare abitudini

Il messaggio della Svezia ai suoi cittadini è chiaro: “Metti via il telefono quando sei con tuo figlio. Usalo solo se ne hai bisogno o quando lo stai usando insieme a lui”. Niente demonizzazione della tecnologia, ma consapevolezza che i bambini apprendono soprattutto attraverso l’osservazione. Se gli adulti trascorrono molte ore davanti allo schermo, i figli tenderanno a replicare lo stesso comportamento. Lo studio condotto in Svezia ha mostrato infatti che l’utilizzo frequente degli schermi da parte dei genitori può compromettere la qualità delle interazioni familiari, riducendo attenzione, ascolto e disponibilità emotiva.

Cosa sono le zone “phone free” e quali ambienti della casa coinvolgono

Le linee guida introducono aree domestiche completamente libere da smartphone, tablet e altri dispositivi digitali dove la relazione umana torni ad essere prioritaria. In particolare, le autorità sanitarie indicano due ambienti. Primo la zona del tavolo dove si pranza e cena. Il momento dei pasti viene considerato fondamentale per favorire il dialogo e il confronto familiare. Eliminare le distrazioni digitali permette di recuperare conversazioni, ascolto reciproco e momenti di condivisione. Seconda zona “phone free” dovrebbe essere la camera da letto, soprattutto nelle ore serali e durante la notte. Smartphone, tablet e computer dovrebbero essere lasciati fuori dalla camera per favorire un riposo migliore e ridurre la dipendenza dai dispositivi.

I bambini imitano gli adulti: il ruolo dell’esempio dei genitori con gli smartphone

“I bambini sono influenzati non solo da ciò che gli adulti dicono, ma anche da ciò che fanno”, ha dichiarato Helena Frielingsdorf, psichiatra e ricercatrice dell’Agenzia svedese per la salute pubblica. Quindi anche i piccoli gesti hanno conseguenze. Spegnere il telefono durante il gioco, una conversazione o una passeggiata con i figli può contribuire a costruire abitudini digitali più equilibrate. La ricerca ha inoltre rilevato una correlazione diretta tra il tempo trascorso sugli schermi dai genitori e quello dei bambini: i figli di forti utilizzatori di dispositivi digitali tendono infatti a sviluppare comportamenti analoghi.

Privacy dei minori: attenzione alle foto pubblicate sui social

Le raccomandazioni svedesi riguardano anche la tutela della privacy dei minori online. L’Agenzia invita i genitori a riflettere attentamente prima di pubblicare foto o video dei propri figli sui social network. Il riferimento è al fenomeno dello sharenting, ovvero la condivisione costante della vita dei figli sui social media. Ogni contenuto pubblicato contribuisce infatti alla costruzione dell’identità digitale del minore, spesso senza il suo consenso.

Limiti agli schermi e stop agli smartphone prima di dormire

La Svezia aveva già introdotto indicazioni specifiche sull’uso dei dispositivi da parte dei minori per attività non scolastiche: nessun utilizzo sotto i 2 anni; massimo 1 ora al giorno tra i 2 e i 5 anni; massimo 2 ore al giorno dai 6 ai 12 anni e fino a 3 ore al giorno tra i 13 e i 18 anni. E si insiste sulla questione sonno. Le linee guida raccomandano di evitare completamente smartphone, tablet e computer nelle ore che precedono l’addormentamento e di lasciare tutti i dispositivi fuori dalla camera da letto durante la notte.

Verso il divieto degli smartphone nelle scuole svedesi

E fuori casa? Il governo svedese sta preparando un divieto nazionale degli smartphone nelle scuole che sarà inserito nella legislazione sull’istruzione. A partire dall’anno scolastico 2026-2027, gli studenti fino alla nona classe, circa 15-16 anni, non potranno utilizzare il cellulare durante l’orario scolastico.

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