
30 marzo 2016. Il candidato repubblicano Donald Trump durante un evento elettorale al St. Norbert College di De Pere, in Wisconsin.

5 aprile 2015. Il candidato repubblicano Donald Trump lascia un seggio delle primarie allestito presso la stazione dei Vigili del fuoco di Waukesha, in Wisconsin.

15 marzo 2016. L’ex First Lady Hillary Clinton, candidata democratica, durante un evento elettorale al Palm Beach County Convention Center di West Palm Beach, Florida.

15 marzo 2016. Il candidato democratico Bernie Sanders si rivolge ai sostenitori presso il Centro Congressi di Phoenix, in Arizona.

15 marzo 2016. Il candidato repubblicano John Kasich sommerso dai coriandoli durante la festa per la sua vittoria nelle primarie dell’Ohio, presso la Baldwin Wallace University di Berea, Ohio.

A West Palm Beach, in Florida, Donald Trump parla duranta la conferenza stampa

Jupiter, Florida, 8 marzo 2016. Il candidato alle primarie repubblicane Donald Trump con il suo libro dopo una conferenza stampa al locale Trump National Golf Club.

Cleveland, Ohio, 8 marzo 2016. L’ex First Lady Hillary Clinton, candidata democratica, durante un evento elettorale al Recreation Center interno al campus del Cuyahoga Community College.

Council Bluffs, Iowa, 31 gennaio 2015. Un bambino in lacrime tra i sostenitori del candidato alle primarie repubblicane Donald Trump, durante un evento elettorale alla Gerald W. Kirn Middle School.

Lynchburg, Virginia, 18 gennaio 2016. Un sostenitore del candidato alle primarie repubblicane Donald Trump nei panni dello Zio Sam durante un evento della campagna elettorale alla Liberty University.

Mobile, Alabama, 21 agosto 2015. Sostenitori del candidato alle primarie repubblicane Donald Trump durante un evento elettorale al Ladd-Peebles Stadium.

Concord, New Hampshire, 4 novembre 2015. Un sostenitore del candidato alle primarie repubblicane Donald Trump durante un evento elettorale alla State House.

Richmond, Virginia, 14 ottobre 2015. Sostenitori del candidato alle primarie repubblicane Donald Trump durante un evento elettorale alla Richmond International Raceway.

Dallas, Texas, 14 settembre 2015. Una sostenitrice si fa un selfie con il candidato alle primarie repubblicane Donald Trump all’American Airlines Center.
Donald Trump ha trionfato, come previsto, alle primarie repubblicane dello stato di Washington, aggiudicandosi almeno 27 delegati su 44 in palio. Al tycoon newyorchese, prima del voto, ne mancavano solo 48 per raggiungere la fatidica soglia dei 1.237 delegati necessari per la nomination prima della convention di luglio, a Cleveland.
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Scontri in New Mexico
La vittoria è stata decreta mentre Trump faceva campagna elettorale ad Albuquerque, in New Mexico, dove una folla infuriata, sventolando bandiere messicane, ha iniziato a lanciare sassi e bottiglie contro la polizia per protesta contro il miliardario e le sue posizioni sugli immigrati. Sono stati bruciati simboli e gadget elettorali di Trump e si sono verificati scontri con gli agenti schierati in tenuta antisommossa che hanno tratto in arresto diverse persone e usato i lacrimogeni per disperdere i manifestanti.
L’unico repubblicano rimasto
Trump, l’unico repubblicano rimasto in gara per la nomination, ha raggiunto un consenso di quasi l’80% nello stato di Washington ma dovrà aspettare le primarie del prossimo 7 giugno in California, New Jersey, New Mexico, Montana e Sud Dakota per assicurarsi l’incoronazione del partito. I suoi ex rivali John Kasich e Ted Cruz, benché fuori gara, hanno rosicchiato un po’ di voti perché le schede per esprimere la preferenza via email erano state spedite prima del loro ritiro. Ben Carson invece non ha mai notificato di essersi ritirato.
Le primarie democratiche
Le primarie democratiche di Washington sono state vinte da Hillary Clinton ma con un impatto nullo dal punto di vista dei delegati che erano già stati assegnati ai caucus dello stato, con 74 andati a Bernie Sanders e 27 all’ex Segretario di stato. Hillary ha 2.305 delegati contro il 1.539 di Sanders, a fronte di 2.383 necessari per la nomination. E se il vantaggio dell’ex first lady appare incolmabile, il senatore del Vermont non intende mollare la presa. “Trump non diventerà presidente”, ha dichiarato nel suo discorso elettorale a San Bernardino, il terzo in California nella sola giornata di ieri. “Noi – ha assicurato – abbiamo l’energia e l’entusiasmo per vincere” (Agi)
