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Meloni vede Merz, si consolida l’asse Italia-Germania

Meloni vede Merz, si consolida l’asse Italia-Germania

A Villa Doria Pamphilj il vertice intergovernativo tra Italia e Germania. Maggiore cooperazione e un nuovo asse per cambiare la burocrazia dell’Ue. Roma e Berlino sono sempre più vicine.

A neanche 24 ore dalla riunione straordinaria del Consiglio Ue, la premier Giorgia Meloni è subito rientrata a Roma, dove nella mattinata di oggi ha ricevuto in visita ufficiale il Cancelliere tedesco Friedrich Merz.

La visita

La visita mattutina si è svolta a Villa Doria Pamphilj, alla presenza di numerosi ministri di entrambi i Paesi (11 quelli italiani, 10 quelli tedeschi), e aveva l’obiettivo di approfondire ancor di più la cooperazione tra Italia e Germania, che negli ultimi tempi sta raggiungendo nuove vette un tempo considerate impensabili.

Il vertice inter-governativoriflette l’intensità di un dialogo politico che sta contribuendo ad ampliare il ruolo congiunto delle due nazioni anche nel contesto europeo”, spiega una fonte italiana all’ANSA.

Che rimarca anche come Roma e Berlino “condividono una visione comune sul futuro dell’Europa, fondata sulla necessità di renderla più competitiva, sicura e capace di gestire efficacemente il fenomeno migratorio”.

Gli accordi siglati

Tra le intese siglate vi sono una decina di accordi governativi, oltre alla cerimonia di firma del ‘Protocollo per un piano d’azione sulla cooperazione strategica rafforzata’, che rinnova l’intesa raggiunta a Berlino nel 2023.

Oltre a questo, c’è stata la firma dell’Accordo di sicurezza, difesa e resilienza, che introduce un coordinamento più strutturato tra le rispettive amministrazioni e mira a intensificare la collaborazione industriale.

Il vertice ha dedicato poi particolare attenzione al rafforzamento della collaborazione in Africa, con il lancio di nuovi progetti comuni nel Sahel centrale e nella regione del Lago Ciad, mettendo a sistema il Piano Mattei con alcune iniziative della cooperazione tedesca in Africa.

Roma e Berlino sempre più vicine

Che il tradizionale asse europeo tra Parigi e Berlino fosse sempre meno coeso era chiaro da mesi. Basti prendere ad esempio gli ultimi due dossier rilevanti discussi in ambito europeo: Groenlandia e accordo Ue-Mercosur.

In entrambi le posizioni di Berlino e Parigi sono agli antipodi, sull’isola artica il Presidente francese si è subito fatto portavoce della linea dura, Merz, invece, ha si è sempre mostrato aperto al dialogo con Washington.

Stessa cosa per l’accordo Ue-Mercosur, con Parigi contraria all’intesa e Berlino favorevole. Le posizioni dell’Italia, al contrario, sposano in pieno quelle assunte dalla Germania, sia nel cercare di evitare l’escalation dei dazi per la Groenlandia sia nel favore mostrato (Lega esclusa) all’accordo Ue-Mercosur.

Il nuovo asse per cambiare la burocrazia dell’Ue

La nuova intesa tra Roma e Berlino è stata in un certo senso confermata anche ieri dal Cancelliere tedesco, che dal palco del Forum Economico Mondiale di Davos ha annunciato l’elaborazione congiunta con Meloni di un pacchetto di “nuove idee” per riformare il funzionamento delle istituzioni europee.

Il tutto prenderà forma concreta nel prossimo consiglio europeo del 12 febbraio, che, su iniziativa di Italia e Germania, sarà orientato quasi esclusivamente sulla competitività.

I due leader presenteranno, tra le altre cose, un ‘freno di emergenza per la burocrazia’, oltre a una modernizzazione del bilancio europeo “che metta la competitività al centro”, senza dimenticare i “rapidi progressi” richiesti da Merz e Meloni “sull’unione del mercato dei capitali”.

“Vogliamo un’Europa agile e dinamica e un’amministrazione orientata al servizio”, è stato il commento di Merz ieri a Davos. Un obiettivo condiviso anche dalla premier Meloni, che, nell’attuarlo, punta anche a dare all’Italia un ruolo da protagonista.

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