Il taglio delle accise sui carburanti è stato prorogato fino al primo maggio. Questa la decisione arrivata dal Consiglio dei Ministri riunitosi in mattinata, che ha approvato il decreto legge recante “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonché in favore delle imprese”.
La misura
Il taglio temporaneo delle accise sui carburanti sarebbe scaduto il 7 aprile, la misura originaria prevedeva infatti una durata di 20 giorni, puntando su una rapida conclusione della guerra mediorientale che però non si è verificata.
La misura, valida ora fino al 1° maggio, garantisce il mantenimento dello sconto di 24,4 centesimi al litro alla pompa, eliminando i rischi dei rincari che avrebbero portato il prezzo dei carburanti a livelli mai toccati prima.
Basti pensare che senza l’intervento il diesel avrebbe verosimilmente superato i 2,30 euro al litro, battendo il precedente record del marzo 2022, quando in seguito allo scoppio della guerra in Ucraina toccò i 2,154 euro.
“Abbiamo appena approvato un decreto legge con cui proroghiamo la riduzione delle accise già in essere al primo maggio”, è stato il primo commento del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che ha specificato come nel decreto sia presente anche “un intervento mirato per le aziende agricole, cui viene esteso il credito di imposta al 20% che era previsto inizialmente soltanto per le aziende della pesca”.
Le coperture per il taglio alle accise
Tanto si è discusso relativamente alle coperture per finanziare il taglio alle accise. Il provvedimento ha infatti un costo stimato di almeno 400-500 milioni di euro.
Secondo quanto dichiarato da Giorgetti in conferenza stampa, una parte sarà recuperata dall’aumento dal gettito iva, mentre altri 200 milioni derivano dalle risorse legate all’Ets CO2.
Il ministro dell’Economia ha quindi precisato che, per quanto concerne i paletti di spesa imposti dall’Unione Europea, “se la situazione non cambia sarà inevitabile” una deroga, perché rispettare il vincolo di bilancio del 3% di deficit sarà difficile per tutti.
Altre misure allo studio
Sono allo studio anche alcune misure complementari al taglio delle accise annunciato. Il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini ha infatti annunciato un’iniziativa “per calmierare il prezzo dei carburanti, con una prima (storica) iniziativa dei concessionari autostradali, che nei prossimi giorni ridurranno il prezzo alla pompa di 5 centesimi di euro al litro”.
Prevista anche nei prossimi giorni un nuovo incontro con le compagnie petrolifere, per evitare speculazioni frutto di aumenti ingiustificati del prezzo della benzina e del gasolio, come specificato in una nota dal Mit.
L’efficacia del taglio
I dati europei sui prezzi dei carburanti sembrano confermare l’efficacia delle misure italiane. Secondo il Weekly Oil Bulletin, l’Italia ha infatti registrato degli incrementi piuttosto contenuti rispetto agli altri grandi Paesi dell’Ue.
Nel periodo compreso tra il 23 febbraio e il 30 marzo, la benzina è aumentata del +4,8% in Italia, contro il +17% della Germania e il +17,5% della Francia. Il divario è ancora più marcato sul fronte del gasolio, dove Parigi ha segnato un +32,7% e Berlino un +31,9%, a fronte del +19,4% italiano.
Sul piano dei prezzi assoluti, i vantaggi per gli automobilisti italiani restano evidenti: la benzina si attesta a 1,73 euro al litro e il gasolio a 2,03, nettamente al di sotto dei 2,01 e 2,19 euro della Francia e dei 2,13 e 2,29 euro della Germania. La misura del governo sembra quindi dare i suoi frutti.
