Così piccolo, così simile allo Stato del Vaticano. Eppure, così diverso nell’essere dolcemente bucolico, a fronte di una Santa Sede immersa ineluttabilmente nella frenesia della Città Eterna. Il 22 agosto sarà un giorno molto speciale, per San Marino (che abbiamo introdotto brevemente qui sopra, sottolineandone le peculiarità paesaggistiche) così come per Papa Leone XIV.
Il Pontefice visiterà infatti quel minuscolo stato adiacente alla ridente Romagna, baciata dal sole e frequentata bulimicamente da orde di turisti, ammaliati dalle sue amenità adriatiche.
La visita, attesissima, e poi il ritorno in Italia, con tappa alla 47esima edizione del Meeting di Rimini.
La mattinata di Papa Leone XIV a San Marino
Il tempo è ristretto a una sola mattinata, il programma particolarmente intenso. Il Santo Padre atterrerà nella mattinata all’Aviosuperficie di Torraccia. Da qui, accompagnato da una delegazione vaticana, raggiungerà Piazza della Libertà, attraverso un percorso pensato appositamente per consentirgli di salutare calorosamente la popolazione sammarinese lungo il tragitto.
E poi in piazza, dove prenderà il via la porzione diplomatico-istituzionale: onori militari, esecuzione degli inni nazionali, incontri ufficiali a Palazzo Pubblico con le massime autorità dello Stato. In tarda mattinata, invece, il Papa si affaccerà dal balcone per impartire la benedizione alla folla radunata.
Dopo la fase diplomatica, Papa Leone XIV si sposterà alla Basilica del Santo Marino, nella quale si terranno una sua riflessione personale e un sincero omaggio alle reliquie del fondatore della Repubblica. Salutato San Marino, infine, ad attenderlo sarà Rimini, ove il Pontefice rappresenterà la ciliegina sulla torta della manifestazione incentrata sull’amicizia fra i popoli.
Il centenario dei rapporti diplomatici fra San Marino e Vaticano
La visita di Papa Leone XIV cade in un momento carico di straordinario valore simbolico. Nello specifico, quest’anno ricorre il centenario delle relazioni diplomatiche fra la Repubblica di San Marino e la Santa Sede: un dettaglio sottolineato dal Segretario di Stato per gli Affari Esteri sammarinesi Luca Beccari, che ha parlato di «evento straordinario di altissimo rilievo istituzionale, diplomatico e spirituale».
Dal versante ecclesiale, il vescovo Monsignor Domenico Beneventi non ha celato il proprio entusiasmo, definendo la visita «un dono immenso, una carezza della Provvidenza che giunge in un momento storico nel quale tutti avvertiamo il bisogno di ritrovare ragioni forti per sperare e camminare insieme». Sono passati quindici anni dall’ultima visita di un Papa a San Marino. Era ancora l’epoca di Joseph Ratzinger, alle battute finali del suo illuminato magistero intriso di conservatorismo, in controtendenza rispetto a un mondo che ha perso la rotta, naufragando sempre più irrimediabilmente verso una deriva progressista e nichilista.
Bergoglio non si era mai recato nella Repubblica incastonata nel territorio italiano. Papa Leone XIV, al contrario, ha deciso di riallacciare i rapporti in un’occasione così speciale. San Marino lo attende a braccia aperte.
