Per prima cosa questo fatto incredibile: per andare da Roma a Foggia bisogna passare per Caserta e Benevento. Ma vi pare? Possibile che nessuno abbia avvertito Alain Elkann, padre di Jaki, e dunque padre dell’editore di Repubblica e Stampa? Già per lui deve essere un trauma andare a Foggia, che inevitabilmente non è Saint Tropez. Ma poi: perché fare questo giro? Caserta? Benevento? Magari anche Grottaminarda? Non lo sanno che il treno che trasporta un Elkann, come minimo, per andare da Roma a Foggia deve passare per Sainkt Moritz? O in alternativa per Montecarlo? Non lo sanno che la Campania può essere pericolosa? E se il nobile Alain rimanesse contagiato dal morbo della beneventite o della casertite per cui gli animi delicati come il suo non hanno anticorpi? Non lo sanno quei buzzurri che in casa Agnelli quelle zone d’Italia s’insegna a non frequentarle? Che sulle loro cartine sono indicate con un’unica grande macchia scura e la scritta «hic sunt peones»?

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Il padre dell’editore di «Repubblica» si indigna sul giornale di famiglia con un racconto surreale di un viaggio in treno. Nel quale scopre il Sud e i giovani d’oggi «senza orologio», che parlano di ragazze. Troppo per il re degli snob, che insulta: «Lanzichenecchi».
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