Inizia il conto alla rovescia: mancano meno di cento giorni alla Maturità 2026. Ta ripassi, simulazioni e preparazione al colloquio orale, c’è uno strumento che sta assumendo un ruolo sempre più centrale: il Curriculum dello studente. Non si tratta più di un semplice allegato al diploma, ma il documento si è trasformato in una vera fotografia del percorso formativo e personale degli studenti, utile non solo durante l’esame ma anche per orientarsi tra università, formazione post-diploma e primi passi nel mondo del lavoro. Dal 2026 arriva inoltre una novità importante: nuove sezioni dedicate alle prove Invalsi e alla certificazione delle competenze di inglese. E durante la Maturità può fare la differenza all’orale.
Perché il Curriculum dello studente conta sempre di più
Il Curriculum della studentessa e dello studente, in vigore dall’anno scolastico 2020/2021, accompagna ufficialmente il diploma di maturità. Non è un curriculum vitae tradizionale, ma un documento istituzionale che raccoglie l’intero percorso dello studente durante il triennio delle superiori. Il suo valore è cresciuto di anno in anno e è essenziale in sede di esame. La commissione, infatti, può consultarlo prima e durante il colloquio orale, per conoscere meglio lo studente. È un biglietto da visita soprattutto per i commissari esterni durante la Maturità. Nel curriculum ci sono diversi elementi: il percorso scolastico, i crediti maturati, le certificazioni linguistiche o informatiche e tutte le attività extrascolastiche (sport, volontariato, attività artistiche o prime esperienze lavorative).
Il nuovo Curriculum 2026: le quattro sezioni da conoscere
Da quest’anno il Curriculum dello studente è formato da quattro sezioni principali. La prima parte è dedicata a “Istruzione e formazione”. Qui vengono inseriti i dati ufficiali sul percorso scolastico: il titolo di studio, eventuali altri titoli riconosciuti e le esperienze svolte in contesti formativi strutturati. In questa sezione compaiono anche i crediti scolastici maturati durante il triennio. La seconda sezione riguarda le certificazioni. Qui trovano posto attestati linguistici, certificazioni informatiche o altre competenze riconosciute in ambito formativo. La terza parte è dedicata alle attività extrascolastiche ed è quella in cui gli studenti possono intervenire direttamente attraverso l’E-Portfolio della Piattaforma Unica. Possono inserire esperienze sportive, artistiche e culturali, attività di volontariato, lavori occasionali o progetti di cittadinanza attiva. La vera novità del 2026 è però la quarta sezione: “Prove nazionali”. In questa parte vengono riportati i risultati delle prove Invalsi di italiano, matematica e inglese, insieme alla certificazione delle competenze linguistiche secondo i livelli europei. I dati sono inseriti direttamente da Invalsi e compaiono nel curriculum solo dopo la conclusione dell’esame di Stato.
Come si compila il Curriculum e quando viene usato all’esame
Il Curriculum dello studente si costruisce progressivamente durante l’ultimo anno di scuola superiore. Gli studenti possono inserire le proprie esperienze extrascolastiche e le certificazioni attraverso l’E-Portfolio sulla Piattaforma Unica, mentre la segreteria scolastica si occupa dei dati ufficiali sul percorso di studi e sui crediti maturati. Prima dell’esame di maturità la scuola effettua il cosiddetto consolidamento pre-esame, inserendo i dati definitivi sul triennio. A quel punto gli studenti possono già scaricare una versione provvisoria del curriculum. E il documento viene quindi messo a disposizione della commissione d’esame, che può consultarlo per avere una visione complessiva del percorso del candidato e usarlo come “traccia” durante il colloquio orale. Solo dopo la Maturità la scuola procede al consolidamento definitivo, collegando il curriculum al diploma tramite un codice identificativo. In questa fase Invalsi inserisce anche i risultati delle prove nazionali.
Dopo il diploma: un documento utile per università e lavoro
Il Curriculum dello studente non sparisce. Una volta diplomati, gli studenti possono accedere in qualsiasi momento alla versione aggiornata attraverso la Piattaforma Unica, nell’area dedicata ai documenti dell’E-Portfolio. Il documento può essere scaricato integralmente oppure in singole sezioni, per esempio quella relativa alle prove Invalsi. Questa flessibilità permette di utilizzarlo in diversi contesti: candidature universitarie, iscrizioni a percorsi di formazione terziaria come ITS o prime esperienze lavorative.
