Un legame speciale, quello tra Leone XIV e ITA Airways. Lunedì 23 marzo, il Papa ha ricevuto in udienza dirigenti e dipendenti della compagnia di bandiera italiana, e le sue parole sono andate ben oltre il semplice ringraziamento formale.
«Tracciare nei cieli rotte di dialogo, incontro, fraternità»: è questa, in sintesi, la missione che Leone XIV attribuisce ai viaggi apostolici. Proporsi come messaggero di pace. E ITA Airways, erede di una tradizione che affonda le radici (anzi, le ali) nei voli di Paolo VI (all’epoca la compagnia di bandiera tricolore era Alitalia), sarà parte integrante di quella missione.
Una tradizione che parte da lontano
I viaggi papali in aereo percorrono, in effetti, alcuni degli eventi più importanti degli ultimi decenni. Una «partnership», se così si può chiamare, che nacque nel 1964, quando Paolo VI compì il primo pellegrinaggio in Terra Santa: da quel momento nessun successore ha smesso di solcare i cieli. Giovanni Paolo II detiene ancora il primato con 104 trasferte internazionali (d’altro canto, si tratta del magistero di gran lunga più longevo), seguito da Francesco con 47 viaggi in 66 nazioni e da Benedetto XVI, con 24 viaggi.
In tutto questo, la compagnia di bandiera italiana, prima Alitalia e poi ITA Airways, ha accompagnato i Papi passo dopo passo. Un legame «speciale», appunto, come lo ha definito lo stesso Leone XIV, fatto non solo di professionalità tecnica ma anche di quel calore umano in grado di rendere «l’ambiente sereno, quasi familiare».
Il prossimo viaggio di Leone XIV
Il Papa ha anche menzionato la prossima tappa. Il 13 aprile partirà per l’Africa, il secondo viaggio apostolico del suo pontificato dopo quello in Turchia e Libano di fine novembre – inizio dicembre dello scorso anno. Le mete saranno Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. In mezzo, il 28 marzo, una breve sosta nel Principato di Monaco, raggiunto in questo caso non con l’aereo, ma in elicottero.
A volare con lui, in Africa, sarà ancora una volta ITA Airways. In occasione dell’incontro, la compagnia ha consegnato in omaggio al Pontefice un modellino del proprio Airbus A350-900, proprio quello con cui verrà effettuato il viaggio. Dopotutto, come dice Leone, «gli aerei dovrebbero essere sempre vettori di pace, mai di guerra!».
