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Forum in Masseria 2026: a Saturnia la politica cerca visione tra economia, IA e nuove sfide globali

Forum in Masseria 2026: a Saturnia la politica cerca visione tra economia, IA e nuove sfide globali

La winter edition del Forum in Masseria torna a Terme di Saturnia: ministri e imprenditori discutono il ruolo dell’Italia nel nuovo scenario geopolitico.

Non è solo una sede, è una scelta simbolica.

Per il terzo anno consecutivo la winter edition della sesta edizione del “Forum in Masseria” organizzato da Bruno Vespa con Comin & Partners approda a Terme di Saturnia Natural Destination, trasformando il resort toscano in quella che ormai viene definita la “Casa dei grandi temi”: uno spazio in cui politica, economia e cultura si incontrano in un contesto che non è neutro, ma profondamente evocativo.

Incastonato in 120 ettari di natura maremmana, attorno a una sorgente millenaria che sgorga a 37,5°C dopo un viaggio sotterraneo di quarant’anni, Saturnia diventa cornice e metafora: un luogo di distensione fisica che si propone come laboratorio di concentrazione intellettuale. Qui, dove già gli Etruschi avevano riconosciuto il valore di un’acqua unica al mondo, oggi si riuniscono ministri, imprenditori e protagonisti della vita pubblica per discutere il posizionamento dell’Italia in uno scenario internazionale sempre più complesso.

Non è un dettaglio logistico, ma una narrazione precisa: il dibattito politico ed economico viene immerso in un contesto di “calma vigile”, dove il confronto può sottrarsi alla pressione del ciclo mediatico quotidiano.

Il tema 2026: l’Italia tra sfide e opportunità

Il titolo dell’edizione 2026 – “Il ruolo dell’Italia tra sfide e opportunità in un nuovo contesto economico e geopolitico complesso” – fotografa con lucidità il momento storico che il Paese sta attraversando.

Transizione ecologica, tensioni internazionali, innovazione tecnologica accelerata dall’intelligenza artificiale, competitività industriale, gestione del debito pubblico, modernizzazione della pubblica amministrazione, futuro del PNRR: la cornice è quella di un’Italia chiamata a ridefinire la propria strategia non solo in Europa, ma nel Mediterraneo e nei nuovi equilibri globali.

Il Forum si propone come spazio di analisi e proposta, capace di mettere a sistema visioni diverse e competenze complementari, cercando di tradurre il dibattito in traiettorie concrete.

Agricoltura, energia, cultura: le priorità del confronto

Il pomeriggio di venerdì 20 febbraio si apre con un focus sulle sfide dell’agricoltura italiana nel nuovo scenario globale, dal Mercosur al cambiamento climatico, con un’attenzione particolare al ruolo delle partnership pubblico-private. Un settore che non è solo economico, ma identitario, e che oggi deve confrontarsi con catene del valore ridefinite e pressioni competitive crescenti.

A seguire, l’attenzione si sposta sulla cultura come motore di sviluppo e leva di crescita economica: non un elemento ornamentale, ma un asset strategico in grado di generare occupazione, attrattività e soft power.

Il tema dell’energia e della competitività industriale occupa uno spazio centrale, in un momento in cui il gap con altri Paesi europei richiede scelte strutturali. La giornata si chiude con una riflessione su semplificazione normativa e governance, con l’obiettivo di delineare istituzioni più efficienti e adeguate alle sfide future.

La sera, il Gala Dinner accompagnato da uno speech del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria suggella una giornata in cui il confronto istituzionale si intreccia con la dimensione relazionale.

Intelligenza artificiale e competitività: il sabato delle imprese

Sabato 21 febbraio il dibattito riprende con un focus sulla competitività delle imprese italiane nell’era dell’intelligenza artificiale, interrogandosi su opportunità e rischi di un’innovazione che sta ridefinendo modelli produttivi e mercati.

Segue un approfondimento sulla riforma della Pubblica Amministrazione e sulle strategie per rendere il sistema Paese più efficiente e attrattivo, mentre uno spazio specifico viene dedicato al futuro del PNRR e dei fondi di coesione oltre il 2026, tema cruciale per comprendere quale sarà la traiettoria di crescita italiana nei prossimi anni.

Nel pomeriggio, l’attenzione si concentra sulle politiche del lavoro e sulla necessità di costruire occupazione stabile e qualificata in un contesto competitivo sempre più complesso. La manifestazione si chiude con una degustazione firmata Vespa Vignaioli, momento conviviale che suggella due giornate di confronto intenso.

Il resort come infrastruttura culturale

Oggi Terme di Saturnia Natural Destination non è solo un tempio di longevity naturale, ma un’infrastruttura capace di ospitare eventi istituzionali di rilievo nazionale e internazionale. Affiliato a The Leading Hotels of the World e riconosciuto Marchio Storico di Interesse Nazionale, il resort ha consolidato negli anni un posizionamento che unisce lusso discreto, wellness e visione contemporanea.

Il Parco Termale, tra i più grandi d’Europa, la SPA con trattamenti medici e termali, il 1919 Restaurant – il più antico della Maremma – e un campo da golf Geo-Certified progettato da Ronald Fream, completano un’offerta che fa della qualità e dell’esperienza il proprio tratto distintivo.

Ma in questa edizione del Forum il vero protagonista silenzioso resta l’acqua millenaria di Saturnia, con le sue proprietà antinfiammatorie, detossinanti e antiossidanti riconosciute a livello internazionale, capace non solo di favorire il benessere fisico, ma di creare quella condizione di calma e concentrazione che rende possibile un confronto lucido.

Politica, natura, visione

In un’epoca in cui il dibattito pubblico è spesso polarizzato e accelerato, la scelta di riunire decisori, imprenditori e protagonisti istituzionali in un luogo dove il tempo sembra dilatarsi assume un significato preciso.

Il Forum in Masseria – Winter Edition non è soltanto un appuntamento del calendario economico-politico italiano, ma un tentativo di ricostruire spazi di confronto meno reattivi e più strategici. In questo equilibrio tra natura, economia e visione si gioca una parte della riflessione sul futuro del Paese.

E forse non è un caso che, mentre si discute di equilibri globali e competitività industriale, a fare da sfondo sia un’acqua che scorre da tremila anni: memoria lunga, per decisioni che guardano al domani.

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