Home » Attualità » Esteri » Marine Le Pen condannata in appello, ma potrebbe comunque candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027

Marine Le Pen condannata in appello, ma potrebbe comunque candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027

Marine Le Pen condannata in appello, ma potrebbe comunque candidarsi alle elezioni presidenziali del 2027
Rassemblement National (RN) parliamentary party leader Marine Le Pen arrives at the Paris courthouse for a hearing on the verdict in her appeal trial in Paris, France, 07 July 2026. EPA/Mohammed Badra

La condanna della Corte non chiude la strada per candidarsi alle elezioni presidenziali. La leader del RN dovrebbe però fare campagna elettorale con il braccialetto elettronico.

Marine Le Pen potrà correre alle prossime elezioni presidenziali, questo il risultato della decisione della Corte di Appello di Parigi, annunciata dal giudice Michèle Agi alla leader del Rassemblement National nell’ambito della condanna comminata per appropriazione indebita di fondi pubblici del Parlamento Europeo.

Ci sono però delle forti limitazioni, che potrebbero far decidere alla leader del RN di rinunciare alla corsa per l’Eliseo.

La decisione della Corte

Nel motivare la sua decisione, il giudice ha definito i fatti relativi al caso come “gravi”, riguardando una somma superiore a 2 milioni di euro, pur confermando che tali fondi non sono stati utilizzati per arricchimento o benefici personali.

Questo non è bastato ad ottenere una riduzione della pena: la Corte ha stabilito che Le Pen dovrà scontare una pena detentiva di tre anni con interdizione dai pubblici uffici.

Il tribunale ha però dichiarato che due anni sono stati sospesi e il conteggio relativo ai 15 mesi relativi all’interdizione dai pubblici uffici vada conteggiato dalla prima condanna, il che vuol dire che Le Pen potrebbe potenzialmente correre alle elezioni presidenziali del 2027.

Tuttavia, la Corte ha imposto di indossare un braccialetto elettronico alla caviglia per un anno, rendendo la campagna presidenziale difficile sia dal punto di vista politico che logistico.

Questo vorrebbe dire che la leader del Rassemblement National dovrebbe fare la campagna elettorale con il braccialetto elettronico, un’eventualità che Le Pen aveva categoricamente escluso.

A dissipare ogni dubbio sarà verosimilmente la stessa Marine Le Pen, che rilascerà un’intervista in TV alle 20:00.

Cosa cambierebbe per la corsa all’Eliseo

Con o senza Marine Le Pen, il Rassemblement National resterebbe primo partito di Francia. Il delfino Jordan Bardella potrebbe comunque subentrare come candidato alla Presidenza, qualora la storica leader decidesse di rinunciare alle elezioni per via del braccialetto elettronico.

Bardella sta peraltro registrando un record assoluto di popolarità ed è il favorito nei sondaggi per le elezioni presidenziali francesi della prossima primavera.

I sondaggi più recenti sul primo turno delle presidenziali mostrano un vantaggio schiacciante rispetto a tutti gli sfidanti. Secondo le ultime rilevazioni di Ifop-Fiducial, il delfino di Le Pen si colloca stabilmente tra il 36% e il 37% delle preferenze.

Bardella stacca di oltre 15 punti percentuali il primo inseguitore del blocco di centro-destra, l’ex primo ministro Édouard Philippe (attestato al 17-19%), e il leader della sinistra Jean-Luc Mélenchon (fermo al 13%).

Anzi, il successo di Bardella è tale da aver superato nei gradimenti il suo stesso mentore Marine Le Pen. Bardella è il perno della strategia di dédiabolisation (ripulitura dell’immagine) del partito. Giovane, telegenico e sempre composto, risulta rassicurante anche per l’elettorato moderato.

Ha un enorme seguito sui social media (in particolare TikTok), che lo rende popolarissimo tra gli elettori sotto i 30 anni, e infine i sondaggi dell’ultimo mese mostrano che la sua popolarità è ulteriormente aumentata intercettando il malcontento popolare e la richiesta di sicurezza.

Gli occhi sono quindi puntati all’intervista di Marine Le Pen di questa sera, dove quasi certamente la leader del Rassemblement National comunicherà la sua candidatura alle presidenziali del 2027 o il passaggio del testimone a Bardella.

© Riproduzione Riservata