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H2Olona Hydrogen Valley: inaugura la prima Hydrogen Valley della Lombardia

H2Olona Hydrogen Valley: inaugura la prima Hydrogen Valley della Lombardia

Un’area industriale dismessa diventa polo all’avanguardia per l’energia verde. Nasce la prima Hydrogen Valley lombarda e comincia una nuova era per la Valle Olona, che mette al centro transizione energetica, produzione di energia da fonti rinnovabili, rigenerazione del territorio e innovazione industriale

A un anno dall’avvio dei lavori, inaugura ufficialmente H2Olona Hydrogen Valley, la prima Hydrogen Valley della Lombardia aperta al libero mercato. Realizzata nell’area dismessa dell’ex Cartiera Vita Mayer-Vima di Cairate e Lonate Ceppino, il progetto rappresenta uno dei più significativi interventi italiani di rigenerazione industriale e transizione energetica, trasformando un sito produttivo abbandonato da decenni in un nuovo polo dedicato alla produzione di energia rinnovabile, all’idrogeno verde e all’innovazione tecnologica.

L’inaugurazione di oggi ha visto riunite istituzioni, imprese, esperti e stakeholder in un confronto sulle prospettive della decarbonizzazione e sul ruolo che infrastrutture innovative come le Hydrogen Valley possono svolgere nello sviluppo sostenibile del Paese. Tra i partecipanti all’evento il ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti, il viceministro del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, il direttore generale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Stefania Crotta, l’europarlamentare Isabella Tovaglieri, il sottosegretario Raffaele Cattaneo, il senatore Alessandro Alfieri, il presidente della Provincia di Varese Marco Magrini e il sindaco di Cairate Anna Pugliese, oltre a numerose istituzioni del territorio.

A illustrare il progetto nel corso dell’appuntamento, la responsabile dello sviluppo di H2 Olona Hydrogen Valley Lisa Manieri; progetto che, condotto dalla società specializzata in rigenerazione e riqualificazione di aree dismesse su grande scala in ecosistemi sostenibili Expand, è stato poi al centro di una tavola rotonda di approfondimento sui temi della produzione di energie da fonti rinnovabili e futuro della Valle Olona. Moderata dal giornalista Maurizio Melis di Radio24, la tavola rotonda ha visto la partecipazione di Maurizio Ragusa, CEO di Expand, Stefania Crotta, direttore generale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Giuseppe Licata, consigliere regionale, Luigi Galdabini, presidente di Confindustria Varese, Paolo Mazzucchelli, presidente di Alfa Varese, Alberto Szakvary componente del gruppo di lavoro Energia di IDA e Alessio Cogliati, business development di LINDE.

UN INVESTIMENTO STRATEGICO PER LA TRANSIZIONE ENERGETICA
Con un investimento complessivo di 23 milioni di euro, di cui 11,5 milioni finanziati dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) attraverso il PNRR, H2Olona Hydrogen Valley è stata realizzata nel rispetto delle tempistiche stabilite dal PNRR nell’ambito della misura dedicata alla produzione di idrogeno in aree industriali dismesse. Rappresenta oggi un modello concreto di integrazione tra sostenibilità ambientale, recupero del territorio e sviluppo economico. L’intervento si inserisce all’interno di un’area di oltre 550mila metri quadrati ed è coerente con le finalità e le strategie della Comunità Europea in ambito di transizione energetica e rigenerazione di siti industriali dismessi attraverso la produzione di energia rinnovabile e la creazione di nuovi ecosistemi industriali sostenibili.

«La sfida di H2 Olona Hydrogen Valley è stata coraggiosa dal punto di vista imprenditoriale. Spinta da ferma determinazione e concretezza, e complice l’impegno illuminato delle istituzioni, è riuscita a dimostrare nei fatti come sia possibile recuperare e riconvertire un’area industriale dismessa, trasformandola in un nuovo nodo strategico al servizio della transizione energetica» ha dichiarato Maurizio Ragusa, CEO di Expand. «Attraverso la metodologia di lavoro di Expand, che mette in relazione pubblico e privato, ambiente e impresa, passato e futuro, si possono realizzare dei progetti replicabili, in grado di diventare un esempio per altri territori, e di trasformare la rigenerazione in una reale opportunità di sviluppo socio-economico per il territorio. Non solo. H2Olona Hydrogen Valley nasce anche con l’obiettivo di dare una risposta concreta alle sfide poste dal cambiamento climatico, promuovendo soluzioni sostenibili e favorendo comportamenti orientati alla mitigazione e alla riduzione degli impatti sull’ambiente, sulle città e sugli ecosistemi. Il progetto rappresenta un altro contributo alla roadmap della transizione energetica del Paese, che conta di raggiungere il target dei 3GW, con un CAGR del 34%, per la produzione di idrogeno verde nel 2030. In particolare la cifra tecnologica del progetto e la qualità degli impianti indicano una nuova direzione di lavoro ritenuta molto interessante dai partecipanti alla filiera dell’idrogeno. Anche noi riteniamo che il successo della transizione passi per l’impegno di tutti i player (dai produttori ai distributori, ai consumatori) a fare sistema per efficientare gli sforzi e propagare più velocemente gli use case dell’idrogeno verde nell’industria italiana. Parimenti per la comunità il progetto farà da volano per far nascere l’orgoglio di appartenenza a un luogo che per la sua mission così innovativa potrà portare valore alla cittadinanza e alle imprese, sanando una ferita socio-economica che da cinquant’anni rendeva inutilizzabile un’estesa area della Valle Olona, rendendola insicura e piena di rischio ambientale» ha concluso Ragusa.

LA PRIMA HYDROGEN VALLEY LOMBARDA È OPERATIVA
Cuore del progetto è l’impianto per la produzione di idrogeno verde alimentato esclusivamente da energia rinnovabile. La Hydrogen Valley dispone di un impianto fotovoltaico da 4,5 MW e di un elettrolizzatore da 2 MW, in grado di produrre circa 107 tonnellate di idrogeno verde all’anno in questa prima fase, incrementabile a 220 tonnellate annue entro il 2028 e a 500 tonnellate annue entro il 2030. Una piattaforma energetica innovativa che contribuisce alla diffusione di vettori energetici a basse emissioni e alla decarbonizzazione di processi industriali e servizi di mobilità, ponendo le basi per lo sviluppo di una filiera lombarda dell’idrogeno.

UN MODELLO SOSTENIBILE, INTEGRATO E REPLICABILE
H2Olona Hydrogen Valley non è soltanto un impianto produttivo. È anche un modello innovativo di sviluppo territoriale che integra energia rinnovabile, economia circolare, innovazione industriale e attrazione di nuove imprese. Il progetto nasce proprio come ecosistema sostenibile e replicabile, capace di mettere in relazione produzione energetica, ricerca, infrastrutture tecnologiche e sostenibilità ambientale, offrendo un esempio concreto di come le aree industriali dismesse possano diventare motori della transizione energetica e della competitività industriale. H2Olona Hydrogen Valley si candida così a diventare uno dei più avanzati laboratori italiani per l’integrazione tra energia rinnovabile, idrogeno, accumulo energetico, infrastrutture digitali ed economia circolare, contribuendo a costruire un nuovo modello di sviluppo industriale sostenibile e competitivo per il territorio e per il Paese.

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