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Come pianificare la pensione: le 5 mosse per difendere i risparmi dal Longevity Risk

Come pianificare la pensione: le 5 mosse per difendere i risparmi dal Longevity Risk
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Con l’aumento dell’aspettativa di vita cresce la Silver Economy, ma anche il rischio di esaurire i risparmi. Come pianificare il proprio futuro finanziario

Si vive sempre più a lungo, ma i risparmi sono davvero pronti a sostenere una pensione che può durare vent’anni o più? Cresce il cosiddetto Longevity Risk, il rischio concreto di non disporre di risorse sufficienti per mantenersi dopo la pensione. Soprattutto in un Paese come l’Italia che guida la classifica europea per longevità della popolazione, con un’aspettativa di vita che nel 2025 ha raggiunto gli 81,7 anni per gli uomini e 85,7 anni per le donne. E se si pianificasse? EFPA Italia, la Fondazione che certifica professionisti e percorsi formativi nel settore della consulenza finanziaria, ha messo a punto una guida in cinque punti per costruire un vero e proprio Longevity Planning.

La silver economy vale oltre 400 miliardi di euro

In Italia le nascite continuano a calare (355mila nel 2025, in flessione del 3,9% rispetto al 2024) e cresce invece, e in modo costante, la popolazione anziana attiva. Oggi sono 14 milioni le persone over 65, pari al 24,7% della popolazione totale. Entro il 2050 questa quota salirà al 35% della popolazione, alimentando una Silver Economy da oltre 400 miliardi di euro annui di reddito spendibile. Gli over 65, infatti, detengono già più della metà della ricchezza netta nazionale e generano oltre un terzo dei consumi complessivi. Partecipano attivamente all’economia dell’Italia, ma aumenta anche il longevity risk. «Oggi a 65 anni rimangono circa 20 anni da vivere, di cui 10 in buona salute», spiega Fiorenzo Bortolato, Segretario Generale di EFPA Italia.

Longevity Planning: i 5 passi per pianificare il dopo pensione

E allora serve un Longevity Planning. Non si tratta di un prodotto finanziario, ma di un metodo. Fare scelte concrete, in anticipo, permette di affrontare con maggiore serenità gli anni successivi al pensionamento. Come fare? EFPA Italia ha individuato cinque azioni pratiche per costruire questo percorso di sicurezza economica nel lungo periodo.
Il primo passo è fare una fotografia reale del proprio patrimonio. Non significa sapere quanto si guadagna, ma avere un quadro completo della propria situazione finanziaria. Questo significa monitorare non solo lo stipendio, ma anche le entrate nette mensili medie (ad esempio calcolate sugli ultimi tre mesi); le spese fisse, come affitto, mutuo, bollette e abbonamenti; le spese variabili, dal cibo allo shopping ai viaggi; la liquidità disponibile, somma di conto corrente e risparmi e i debiti, anche di piccolo importo, come finanziamenti e carte di credito.

Il secondo passo è automatizzare il risparmio, anche con piccole cifre. Non servono grandi capitali, ma basta definire, in base al proprio bilancio familiare, una quota fissa delle entrate da destinare a un piano di investimento coerente con il proprio orizzonte temporale. Anche piccole somme, se investite con regolarità, fanno la differenza nel tempo. A questo punto il terzo step è costruire un fondo di emergenza per proteggersi dagli imprevisti: non basta la liquidità di un «tesoretto», ma possono essere utili per esempio coperture assicurative, che aiutano a tenere sotto controllo parte del rischio.

E questo porta al quarto passo: non lasciare il denaro «fermo» sul conto, ma fare un investimento per i risparmi in base ai propri obiettivi e possibilità, non in modo casuale. Infine, serve sempre l’ultima azione, che deve essere costante: monitorare il piano longevità con regolarità. Controllare periodicamente i risparmi permette di verificare se stanno crescendo come previsto e se il piano finanziario è ancora adeguato agli obiettivi, così da intervenire per tempo in caso di problemi. È utile anche monitorare la propria posizione previdenziale, confrontando la pensione stimata con il tenore di vita desiderato. Questo evita che si crei un gap difficile da recuperare più avanti.

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