Cambiamenti in arrivo per la Legge 104 nel 2027. Dal 1 gennaio del prossimo anno entra a regime in tutta Italia la riforma della disabilità, chiudendo la fase sperimentale partita nelle prime province pilota. E cosa cambia per chi possiede già un verbale di Legge 104: bisognerà rifare la visita? I benefici resteranno validi? E per chi invece si appresta a fare domanda?
Legge 104, verbali già ottenuti: nessun obbligo di nuova visita
Chi ha già ottenuto il riconoscimento della Legge 104 può stare tranquillo: il semplice passaggio al nuovo sistema non fa scattare alcuna riconvocazione automatica. In pratica, i verbali definitivi ottenuti con le vecchie procedure continuano a valere esattamente come prima: stessi diritti, stesse agevolazioni, stessi servizi. Non c’è alcuna scadenza collegata all’entrata in vigore della riforma e nessuna necessità di presentare una nuova domanda solo perché cambia la normativa. Chi ha diritto a permessi lavorativi, congedi o altre misure legate alla Legge 104 continuerà quindi a riceverli senza interruzioni. L’unico consiglio è di verificare se il proprio verbale prevede una data di revisione.
Verbali con revisione: chi rischia davvero una nuova valutazione
E così veniamo al secondo caso, quello di chi ha un verbale con una data di revisione già fissata. Qui la convocazione per un nuovo controllo può effettivamente arrivare, ma non per colpa della riforma: dipende semplicemente da come era stato strutturato il verbale originario. Le revisioni programmate entro il 31 dicembre 2026 seguiranno ancora le regole attualmente in vigore. Chi invece ha una revisione fissata dal 2027 in poi verrà valutato con i nuovi criteri. C’è però una garanzia importante: in attesa della visita di revisione, i benefici già ottenuti non si interrompono, quindi non c’è il rischio di restare senza sostegno economico o assistenziale.
Cosa cambia dal 2027 per chi presenta una nuova domanda
C’è poi il terzo caso, cioè chi, da gennaio 2027, dovrà avviare per la prima volta la procedura di accertamento. Qui il cambiamento è più corposo: l’iter sarà completamente diverso da quello attuale. Tutto partirà dal certificato medico introduttivo, che il medico curante trasmetterà direttamente all’INPS in via telematica. Non sarà più necessario, come accade oggi in molte situazioni, presentare anche una domanda separata: sarà l’Istituto stesso a convocare la persona per la visita. Un’altra novità sostanziale è l’unificazione dei percorsi di valutazione. Fino a oggi invalidità civile, cecità, sordità civile e disabilità ai fini lavorativi seguivano procedure distinte e spesso poco coordinate tra loro. Con la riforma confluiranno in un unico procedimento gestito dall’INPS, con l’obiettivo di semplificare la vita a chi deve richiedere più riconoscimenti collegati tra loro. Cambiano anche i criteri medico-legali: non si guarderà più solo alla patologia, ma anche a come questa incide concretamente sulla vita quotidiana della persona e sugli ostacoli che incontra nel lavoro, nella scuola o nella società.
Progetto di vita: la novità che riguarda anche chi ha già la Legge 104
Riguarda tutti invece il progetto di vita, introdotto dalla riforma. Si tratta di un piano personalizzato costruito insieme alla persona con disabilità, pensato per individuare in modo concreto i sostegni, i servizi e gli adattamenti necessari a garantire una piena partecipazione sociale e lavorativa. Questo strumento non è riservato solo a chi rientrerà nel nuovo sistema di valutazione: anche chi possiede già una certificazione di Legge 104 ottenuta prima del 2027 può richiederlo, senza dover passare da una nuova valutazione di base.
