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Legge 104, bonus caregiver fino a 400 euro: i requisiti e i tempi

Legge 104, bonus caregiver fino a 400 euro: i requisiti e i tempi
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Primo sì della Camera al ddl Locatelli per chi assiste un parente con disabilità. Ora tocca al Senato. La domanda non è ancora possibile e l’assegno non spetterà a tutti

Fino a 400 euro al mese per chi si prende cura ogni giorno di un familiare con disabilità. È l’aiuto previsto dal disegno di legge sui caregiver familiari, noto come ddl Locatelli, che ha ottenuto il via libera della Camera. Attenzione, però: non è ancora una legge, manca il voto del Senato e l’assegno è destinato soltanto a una parte dei caregiver.

Bonus caregiver 2027: chi ha diritto ai 400 euro al mese

L’assegno per i caregiver è esentasse e viene pagato dall’INPS ogni tre mesi, con rate fino a 1.200 euro. Per ottenerlo servono tre requisiti, tutti insieme:

  • garantire almeno 91 ore di assistenza a settimana, circa 13 al giorno;
  • vivere con la persona assistita ed essere il caregiver principale;
  • avere un reddito personale non oltre 3.000 euro l’anno e un ISEE fino a 25.000 euro (la Camera ha alzato il limite, che era di 15.000).

I 400 euro sono un tetto massimo, non una cifra garantita: l’importo dipenderà dalle risorse. Al momento sono 257 milioni nel 2027 e a 260 milioni l’anno dal 2028.

Chi è il caregiver familiare e quale disabilità serve: il ruolo della Legge 104

Il caregiver familiare è chi assiste senza essere pagato, e senza farne un mestiere, un parente con disabilità o non autosufficiente. La persona assistita deve avere una disabilità riconosciuta dalla Legge 104 oppure percepire l’indennità di accompagnamento. Chi non ha ancora questi documenti deve quindi partire dalla richiesta di accertamento.

Si può già fare domanda per il bonus caregiver?

Non si può ancora chiedere il bonus caregiver. La piattaforma INPS, dove i caregiver dovranno iscriversi per farsi riconoscere, non è ancora attiva. Prima serve l’approvazione del Senato (e se il testo cambia, deve tornare alla Camera) e i decreti attuativi una volta avuto il via libera definitivo in Parlamento. I soldi stanziati per il 2026 servono a realizzare il portale; quindi, i primi pagamenti sono attesi nel corso del 2027.

Tutele per chi assiste meno ore: permessi, studio e servizio civile

Il ddl prevede aiuti anche per chi resta fuori dal bonus. Le tutele sono divise in fasce: da 30 a 90 ore settimanali, da 10 a 29, più i caregiver che non vivono con l’assistito, purché dedichino almeno 30 ore. Tra le misure previste:

  • i permessi solidali, cioè la possibilità per i colleghi di cedere giorni di ferie o di permesso a chi assiste un familiare in condizioni gravi;
  • niente tasse universitarie e crediti formativi per gli studenti che si prendono cura di un parente;
  • orari del servizio civile adattati agli impegni di assistenza.

Perché il ddl Locatelli è criticato

Opposizioni e associazioni giudicano i requisiti troppo rigidi e le risorse scarse: secondo le stime il bonus arriverebbe a circa 52mila persone, su 7-8,5 milioni di caregiver in Italia. Pesa anche l’assenza dei contributi pensionistici figurativi, cioè accreditati senza che li versi il caregiver, che tra le richieste è una delle più sentite da chi lascia il lavoro per dedicarsi alla cura. Anche la discussione sulla legge di Bilancio, in corso in Parlamento, potrebbe allungare i tempi del Senato.

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