Al via le domande per il Buono Scuola 2026/2027 in Lombardia, l’aiuto della Regione per pagare le rette di scuole paritarie e statali a pagamento. Ma non c’è solo la Lombardia: esiste un bonus nazionale per le paritarie e ci sono misure simili in altre regioni.
Buono Scuola Lombardia 2026/2027: chi può chiederlo, come fare domanda e quanto vale
Il contributo, parte della Dote Scuola, spetta agli studenti residenti in Lombardia che frequentano primarie, medie o superiori con retta, statali o paritarie. La scuola può trovarsi anche in una regione vicina, a patto che lo studente torni a casa ogni giorno. Servono un ISEE fino a 40mila euro e un’età inferiore ai 21 anni al momento della domanda. L’importo dipende dall’ISEE e dal grado di scuola:
- ISEE fino a 8mila euro: da 700 euro (primaria) a 2.000 euro (secondaria di secondo grado)
- ISEE da 8mila a 16mila euro: da 600 a 1.600 euro
- ISEE da 16mila a 28mila euro: da 450 a 1.400 euro
- ISEE da 28mila a 40mila euro: da 300 a 1.300 euro
Il rimborso non può superare quanto la famiglia ha davvero speso e riguarda solo le attività curricolari, iscrizione compresa. Restano fuori vitto, alloggio, attività extra e scuole serali. La richiesta si presenta solo online su Bandi e Servizi di Regione Lombardia, dalle 12 del 3 novembre alle 12 del 10 dicembre, con SPID, CIE o CNS. Basta un’autocertificazione, senza allegati. L’ISEE viene acquisito in automatico dall’INPS, quindi conviene averlo già pronto. Può fare domanda un genitore, chi ha la tutela legale o lo studente maggiorenne. Il buono è virtuale e va direttamente alla scuola, non alla famiglia: si usa entro il 30 giugno 2027 e solo nell’istituto in cui lo studente finisce l’anno.
Bonus scuole paritarie nazionale: 1.500 euro in arrivo anche nel 2027
In tutta Italia è prevista la proroga al 2027 del bonus da 1.500 euro per chi sceglie le scuole paritarie, con 20 milioni di euro stanziati dalla Legge di Bilancio. Vale per le medie e il primo biennio delle superiori, per famiglie con ISEE fino a 30mila euro, e la domanda andrà presentata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale. Il bonus si può cumulare con i contributi regionali, ma la somma non deve superare il costo medio per studente stabilito dal Ministero: 7.161,37 euro alle medie e 7.852,29 alle superiori. Prima di partire servono però l’ok definitivo del Parlamento alla Manovra e il decreto attuativo con date e istruzioni.
Bonus nelle altre regioni: Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna
In Piemonte c’è il Voucher Scuola di tipo A, riservato a chi frequenta paritarie, primarie o secondarie. Possono chiederlo gli studenti residenti con meno di 21 anni e senza diploma, con ISEE fino a 30mila euro. Gli importi vanno da circa 950 euro (primarie, fasce ISEE più alte) a 2.150 euro (superiori, fasce più basse) e salgono della metà per gli studenti con disabilità certificata. Il bando di quest’anno è chiuso e il prossimo è atteso tra maggio e giugno 2027.
In Veneto il Buono Scuola rimborsa una parte delle spese di iscrizione e frequenza alle paritarie, con ISEE fino a 40mila euro (60mila per gli studenti con disabilità). Per la prima fascia ISEE i massimi sono 900 euro alla primaria, 1.350 alle medie e 1.950 alle superiori o alla formazione professionale. Il bando si è chiuso in primavera e riaprirà a maggio 2027.
In Emilia-Romagna non esiste un buono pensato solo per le rette, ma le borse di studio regionali (ISEE fino a 15.748,78 euro) possono essere usate anche per pagarle. Il bando è scaduto il 23 ottobre.
Per i libri di testo, invece, gli aiuti ci sono in tutte le regioni. Alle elementari sono gratuiti per tutti, senza ISEE, grazie alle cedole del Comune. Per medie e superiori la soglia tipica è intorno ai 15.500 euro, più bassa in alcune regioni del Sud, e spesso la domanda va presentata al proprio Comune. Quasi tutti i bandi 2026/2027 sono chiusi e i prossimi arriveranno da maggio-giugno 2027.
