Nuova lavatrice o lavastoviglie, oppure librerie, tavoli e armadi? Nel 2027 sono in arrivo novità per chi vuole risparmiare. Il disegno di legge di Bilancio, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre e ora all’esame del Parlamento, prevede sia il bonus mobili sia il voucher elettrodomestici. Il cambiamento più rilevante riguarda i grandi elettrodomestici, che potrebbero uscire dal bonus mobili. E attenzione: le due misure non si cumulano.
Bonus mobili 2027: detrazione del 50% fino a 2.500 euro
La detrazione fiscale è pensata per chi arreda una casa in ristrutturazione. La spesa su cui si calcola resta al massimo di 5mila euro; quindi, il risparmio può arrivare a 2.500 euro. Non è uno sconto in cassa: la cifra si recupera nella dichiarazione dei redditi, in dieci rate annuali, tutte di uguale importo. Con 5mila euro di mobili, per esempio, si detraggono 2.500 euro in totale, cioè 250 euro l’anno.
Cosa rientra nel bonus mobili 2027 e cosa cambia per gli elettrodomestici
Nel bonus mobili 2027 rientrano letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie e gli altri complementi d’arredo, oltre ai costi di trasporto e montaggio. Fino al 2026 il bonus copre anche frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e forni, se hanno la classe energetica richiesta. Il testo della Manovra per il 2027, invece, nella proroga cita solo i mobili: per gli elettrodomestici la strada è il voucher. Non è ancora una decisione definitiva, perché il Parlamento può modificare il disegno di legge.
Voucher elettrodomestici 2027: come funziona lo sconto
Il voucher elettrodomestici è un contributo statale, gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che riduce subito il prezzo di un elettrodomestico ad alta efficienza energetica. Non è una detrazione: lo sconto si applica alla cassa, lo anticipa il negoziante e lo Stato glielo rimborsa. Per il 2027 il fondo è di 50 milioni di euro, mentre importi e regole arriveranno successivamente, con un decreto attuativo.
Nell’edizione precedente il contributo copriva il 30% del prezzo, con un tetto di 100 euro per famiglia, elevato a 200 euro per chi ha un Isee sotto i 25mila euro. Valeva per un solo apparecchio e si richiedeva con l’app IO, poi il buono andava usato entro 15 giorni in un negozio aderente. In cambio, si doveva dichiarare di avere un vecchio elettrodomestico della stessa categoria da sostituire con un modello in classe energetica superiore. Se le regole saranno simili, non servirà aver fatto lavori in casa, a differenza del bonus mobili.
Bonus mobili e voucher elettrodomestici 2027: requisiti e divieto di cumulo
Per il bonus mobili serve un intervento edilizio iniziato non prima del 1 gennaio 2026, e comunque prima dell’acquisto dei mobili. Si paga con bonifico o con carta di credito o di debito: niente contanti né assegni, ma non occorre il bonifico “parlante” usato per i lavori. Fatture, ricevute e documenti dei lavori vanno conservati.
Secondo le regole al momento previste dalla Manovra le due misure non si sommano. Un frigorifero comprato con lo sconto in cassa, quindi, non può essere portato anche in detrazione. Ma se i grandi elettrodomestici usciranno davvero dal bonus mobili, il problema non si porrebbe. Prima di acquistare conviene attendere il testo definitivo della legge di Bilancio. Per gli acquisti fatti entro il 31 dicembre 2026 valgono invece le regole attuali.
