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SpaceX da record in Borsa: perché il titolo entusiasma gli investitori (e quali sono i rischi)

SpaceX da record in Borsa: perché il titolo entusiasma gli investitori (e quali sono i rischi)
Elon Musk (Ansa)

SpaceX conquista Wall Street tra Starlink e intelligenza artificiale. Ma la valutazione record solleva dubbi: quali sono opportunità e rischi

Alzi la mano chi, nell’idea di fare un investimento diverso dal solito, non ha chiesto al suo consulente finanziario se fosse stato il caso di comprare titoli di SpaceX. Come ci si poteva aspettare, il debutto in borsa della società spaziale di Elon Musk è stato un successo: +19% il primo giorno, +45% lunedì mattina. L’operazione ha generato un’enorme frenesia provocata da vari fattori.

SpaceX, che da sola capitalizza più del Pil italiano, ha debuttato con una valutazione vicina a due trilioni di dollari, ovvero quasi 125 volte il suo fatturato annuo, un valore di gran lunga superiore ai multipli standard di 10-15 volte il fatturato che si riscontrano nei giganti tecnologici tradizionali come Microsoft o Apple. Tra i motivi, da un lato i contratti con la Nasa per i razzi e la nascente economia spaziale proiettata verso la Luna e Marte, dall’altra la costellazione Starlink, che ha generato oltre 11 miliardi di dollari di fatturato. Il terzo elemento è l’unione di tutto questo con l’intelligenza artificiale, e l’entusiasmo del mercato è legato ai piani per la costruzione di data center per l’IA nello spazio, dove l’inquinamento non è ancora un problema e l’energia arriva dal Sole.

Le mosse di SpaceX

Un altro segreto è stato dedicare molta attenzione sui piccoli investitori: con una mossa insolita, SpaceX ha deciso di destinare a loro circa il 30% della sua offerta pubblica, strategia che ha generato una frenesia di mercato e volumi di scambio senza precedenti. Il tutto senza troppi rischi di vedere il controllo della società scalato da altri attori, poiché Elon Musk mantiene la proprietà di oltre il 50% delle quote, e ciò gli garantisce un’autonomia quasi totale sulla direzione, rendendola fortemente dipendente dalla sua visione personale piuttosto che dal tradizionale consenso degli azionisti. Le opzioni, che conferiscono ai detentori il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare o vendere azioni a un prezzo predeterminato entro un certo periodo, offrono agli investitori un modo economico per operare sul titolo.

Le peculiarità della società di Elon Musk

Se SpaceX si comportasse come Tesla, la sua volatilità sarebbe quasi doppia rispetto alla media dei titoli azionari, il che probabilmente alimenterebbe un’intensa attività di trading sulle opzioni. SpaceX prevede di rendere disponibile per la rivendita di una parte consistente delle sue azioni prima del consueto periodo di restrizione di sei mesi successivo all’IPO, attraverso un sistema graduale legato alla performance dell’azienda, come emerge da un documento depositato presso l’autorità Sec (l’ente federale indipendente che vigila e regolamenta i mercati finanziari negli Stati Uniti). Al momento molti operatori di borsa che hanno acquistato azioni SpaceX per i loro clienti hanno fissato anche un periodo minimo di detenzione di un mese, dunque una volta trascorso tale termine potremmo assistere a una certa pressione di vendita.

I numeri di SpaceX

Intanto SpaceX ha offerto alla finanziaria Morgan Stanley l’opzione di acquistare un ulteriore 15% delle sue azioni al prezzo iniziale di 135 dollari per azione, per un periodo massimo di 30 giorni, ovvero circa 83 milioni di azioni aggiuntive rispetto alle 555,6 milioni già vendute. Ma tali azioni aggiuntive, tuttavia, non sono ancora state emesse. SpaceX non ha ancora fissato una data per la pubblicazione dei prossimi risultati trimestrali, ma l’evento, previsto dopo agosto, riaccenderà probabilmente il dibattito sulla possibilità che una società con una perdita di 4,94 miliardi di dollari lo scorso anno, a fronte di un fatturato di 18,7 miliardi di dollari, possa giustificare una valutazione di 2 trilioni di dollari. Questo sarebbe frutto di una sopravvalutazione della società basata più sulla reputazione di Elon Musk che su numeri razionali.

Opportunità e rischi del titolo spaziale

SpaceX ha stupito il mercato la scorsa settimana raccogliendo 75 miliardi di dollari, con un’offerta pubblica iniziale da record e la capitalizzazione di mercato dell’azienda a oltre 2.100 miliardi di dollari. Dopo 15 giorni di negoziazione, il titolo entrerà probabilmente a far parte del listino Nasdaq-100 grazie alla nuova procedura accelerata. Ciò, per i piccoli azionisti, sarà positivo: in primo luogo significa che i gestori dei fondi che replicano l’indice devono aggiungere le azioni affinché i loro fondi continuino a rappresentare correttamente la performance dell’indice. Questo movimento, probabilmente, farà salire il valore delle azioni, poiché questi investitori effettueranno ordini di acquisto e tra qualche settimana molti più fondi deterranno azioni SpaceX, offrendo un’altra strada per gli investitori verso l’acquisto delle quote di un particolare fondo Etf (Exchange Traded Fund) che detiene il titolo.

I rischi? Oltre a investire in un fondo non sapendo che lo si sta facendo nella società di Musk, certamente ogni lancio spaziale che dovesse fallire o problema tecnico che si presentasse al razzo Falcon 9, alla Crew Dragon o a Starlink finirebbe per far oscillare il valore delle azioni, così come accadrebbe nel caso in cui la Difesa Usa dovesse annullare o non rinnovare i contratti in essere con la società di Musk. Ma al tempo stesso, la ricerca spaziale non è mai stata così vicina a risultati storici come in questo decennio.

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