Sara Curtis, dopo il nuoto, pare aver trovato un altro lavoro (forse, in questo caso, più un hobby). Si tratta del collezionismo. Sì, a quanto pare è in grado solamente di collezionare medaglie d’oro e record del mondo a ripetizione. Oggi 13 agosto, nella vasca dell’Olympic Aquatics Centre di Parigi, ha disputato la finale dei 50 dorso femminili in 26”56, tempo impensabile che vale non solo il primato dei Campionati Europei di sport acquatici 2026, ma anche il record mondiale assoluto (che lei stessa aveva stabilito in semifinale). Insomma, un dominio senza precedenti che le è valso la medaglia d’oro e l’ingresso nell’Olimpo del nuoto.
La francese Mary-Ambre Moluh ha conquistato l’argento con mezzo secondo esatto di distacco. Un abisso che, in una gara di questa durata, è davvero notevole. Bronzo, infine, alla britannica Lauren Cox, ferma a 27”15.
Un risultato storico per Sara Curtis e l’Italia
Nei 50 dorso femminili agli Europei, nessuna nuotatrice italiana era mai salita sul gradino più alto. Tre ci avevano provato, senza mai riuscire ad arrivare fino in fondo: Alessandra Cappa con il bronzo a Madrid 2004, Arianna Barbieri con l’argento nel 2012, Silvia Scalia con l’argento nell’edizione di Roma 2022. Curtis è la quarta italiana sul podio, ma soprattutto la prima a vincere (e che vittoria). Il prodigio del nuoto italiano compie vent’anni il prossimo 20 agosto, e sembra destinata veramente a riscrivere la storia di questo sport, tingendolo sempre più di azzurro.
«Per la prima volta in vita mia non mi batteva il cuore prima di una gara», ha raccontato ai microfoni di Sky Sport. «Volevo fare meglio l’arrivo perché ieri non mi era riuscito benissimo. Mi sono detta: voglio riprovarci, se riesce bene, altrimenti voglio il titolo. È successo, ho preso l’oro e abbassato anche il record mondiale».
Con questo oro, il decimo della spedizione azzurra, l’Italia ha raggiunto quota 32 medaglie complessive agli Europei di Parigi, tornando almeno provvisoriamente in vetta al medagliere davanti alla Gran Bretagna.
