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Iran, segnali prebellici nel Mediterraneo: missioni aeree USA e comunicazioni criptate in aumento

Iran, segnali prebellici nel Mediterraneo: missioni aeree USA e comunicazioni criptate in aumento

Schierata la portaerei Lincoln, negli ultimi giorni sono aumentate le trasmissioni tattiche e, da ieri, sono in volo i velivoli EA-11 Bacn per collegare tra loro assetti militari, permettendo lo scambio di informazioni. È il preludio di un’azione militare alleata

Dopo che il gruppo da combattimento statunitense guidato dalla portaerei Abraham Lincoln si è rischierato in Medio Oriente, stanno comparendo diversi segnali di attività pre belliche e questo nonostante il fatto che il presidente Trump abbia recentemente dichiarato in un’intervista che gli Stati Uniti sono intenzionati a impegnarsi diplomaticamente: “Vogliono raggiungere un accordo. Lo so. Ci hanno contattato in numerose occasioni”, ha detto Trump, intanto però aumentano le operazioni di controllo e di analisi sugli arsenali iraniani e i movimenti delle truppe, con particolare attenzione alle difese antiaeree e le postazioni di lancio dei missili.

Attività di intelligence e limiti dell’osservazione satellitare

Sono, queste, operazioni che non vengono svolte soltanto via satellite, in quanto esistono ancora limiti alle prestazioni e possibilità dell’osservazione condotta dai limiti dell’atmosfera ed oltre.

Le missioni del velivolo E-11A “Bacn”

Nella serata di ieri i siti web che si occupano di tracciamento degli aeroplani hanno mostrato alcune missioni in corso da parte di un velivolo E-11A “Bacn”, sigla che sta per Battlefield airborne communications node, ovvero “Nodo di comunicazione aviotrasportato ad alta quota e lunga durata”. Si tratta di un aeroplano della US Air Force basato sul jet d’affari Bombardier Global 6000 che, semplificando, possiamo paragonare a un grande modem Wi-Fi volante in grado di collegare tra loro forze aeree, terrestri e marittime di diversi Corpi e Paesi, raccogliendo, traducendo e distribuendo dati, voce e immagini in ambienti complessi.

Coordinamento militare e possibile operazione di coalizione

Operando ad alta quota, esso elimina le barriere di comunicazione in zone montuose o remote unificando sistemi radio e dati che altrimenti sarebbero incompatibili tra loro o impossibilitati a collegarsi. Presumibilmente l’aeroplano è stato rischierato dalla base aerea di Robins, in Georgia, dove è parte del 18° Airborne Command and Control Squadron. La sua presenza dalle parti del Mediterraneo del Sud, in particolare a nord di Cipro, indica che eventuali operazioni militari contro la Repubblica Islamica sarebbero condotte da una forza di coalizione, e che probabilmente vedrebbero impiegati mezzi anche risorse inglesi e israeliane.

Le trasmissioni radio e le “number station”

Altri segnali, questa volta di tipo radio, stanno arrivando alle antenne di migliaia di appassionati attraverso le onde corte: si ascoltano anche fino a Nord Italia un crescente numero di “Number station”, ossia di trasmissioni continue di numeri e codici, nonché di emissioni digitali in modalità tali che a un orecchio allenato risultano riconoscibili, seppur molto difficilmente risultino intelleggibili, in quanto criptate. Sono distribuite lungo tutto lo spettro da 2 a 30 MHz, con particolare densità attorno a 4, 11, 22 e 25 MHz.

Guerra elettronica e ordini urgenti

Altri segnali in forte aumento sono quelli del tipo Ale (Automatic Link Establishment) per la selezione automatica della frequenza migliore, operazione fondamentale per svolgere proficuamente azioni di guerra elettronica, e non mancano esercitazioni con emissione di segnali Eam-Skyking (ordini urgenti), nonché di collegamento tra velivoli e basi.

Trasmissioni digitali e consapevolezza situazionale

Negli ultimi due decenni, con l’affermazione delle tecnologie digitali, sono aumentate in modo considerevole le trasmissioni dati, sia per ragioni di quantità delle informazioni che vengono scambiate, sia per questioni di migliore sicurezza. Lo stesso avviene nelle bande di frequenza superiori, tipicamente nello spettro UHF e sulle bande satellitari superiori. Le informazioni che vengono scambiate sono di diversa natura, posso essere immagini, filmati, posizioni geografiche e molto altro, e tutte concorrono a comporre e mantenere aggiornata la cosiddetta consapevolezza situazionale sul campo di battaglia.

Il possibile scenario temporale

Tutto questo viene preparato e svolto a prescindere dalla decisione finale di attacco, ma ne costituisce il necessario preludio. Secondo gli analisti occidentali, qualora avvenga un attacco, esso potrebbe concretizzarsi tra sabato 31 gennaio e domenica primo febbraio, ma c’è anche chi, apprendendo notizie direttamente da fonti militari, sostiene che potrebbe avvenire nelle prossime ore.

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