Il decreto Milleproroghe è legge. Il Senato ha dato il via libera definitivo al provvedimento, già approvato dalla Camera, consentendo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale entro la scadenza del 1 marzo. Il decreto interviene su sanità, lavoro, imprese e trasporti con un mix di proroghe e rinvii che evitano scadenze ravvicinate e aumenti automatici. Ne beneficiano in particolare medici, imprese che assumono giovani e donne, Pmi che accedono al Fondo di garanzia e automobilisti che evitano rincari delle multe. Restano invece fuori alcune misure simboliche, come Opzione donna e il rinvio della tassa sui piccoli pacchi. Ecco cosa cambia per medici, lavoratori, imprese, automobilisti e famiglie.
Medici: scudo penale prorogato fino al 2026 e permesso a restare in servizio fino a 72 anni
Per quanto riguarda la sanità il decreto proroga fino al 31 dicembre 2026 lo scudo penale per medici e operatori sanitari. La norma prevede che, nei casi di omicidio colposo e lesioni personali colpose, la responsabilità penale scatti solo in presenza di colpa grave e in situazioni di grave carenza di personale sanitario. È una misura nata durante il Covid e poi sempre rinnovata.
Sempre sul fronte sanitario, il Milleproroghe consente per tutto il 2026 la permanenza volontaria in servizio dei dirigenti medici e sanitari fino a 72 anni di età. Le Asl potranno quindi trattenere o riassumere medici già andati in pensione, entro i 72 anni. La proroga punta a tamponare la carenza di personale negli ospedali e nei servizi territoriali.
Stop all’aumento delle multe stradali nel 2026
Buone notizie per gli automobilisti: il decreto sospende per tutto il 2026 l’aggiornamento biennale delle sanzioni del Codice della strada. Le multe stradali, quindi, non saranno adeguate all’inflazione. Nel capitolo Trasporti rientrano anche altre misure, tra cui la possibilità per i sedicenni di lavorare come bagnini e la riorganizzazione dei fondi per operatori ferroviari nei porti.
Bonus assunzioni giovani, donne e Zes: cosa cambia nel 2026
Il decreto Milleproroghe proroga fino al 30 aprile 2026 i bonus per l’assunzione degli under 35 e per le imprese situate nelle Zes (Zone economiche speciali), ora estese anche a Marche e Umbria. Ma l’incentivo viene ridotto al 70% della decontribuzione. Resta al 100% solo nel caso in cui l’assunzione comporti un incremento occupazionale netto. Viene confermato invariato invece l’incentivo per l’assunzione di donne svantaggiate. Resta fino al 31 dicembre 2026 e senza modifiche.
Fisco: più tempo per recuperare gli aiuti di Stato
Sul fronte fiscale, il Milleproroghe concede all’Agenzia delle Entrate più tempo per il recupero degli aiuti di Stato. Viene estesa di due anni la possibilità di notificare gli atti relativi al recupero di somme legate ad aiuti non correttamente registrati. Slitta, inoltre, al 1 gennaio 2027 l’entrata in vigore dei Testi unici della riforma fiscale.
Milleproroghe: gli altri interventi per PMI, scuola, anagrafe, tecnologia, edilizia
Per le imprese viene prorogata fino al 31 dicembre 2026 l’operatività del Fondo di garanzia per le Pmi. Il fabbisogno stimato dal governo per l’anno è di circa 2,9 miliardi di euro. Prorogati anche i termini per l’obbligo di assicurazione contro i rischi catastrofali per le Pmi turistiche.
Nella scuola viene estero all’anno 2026/27 la mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici.
Slitta al 31 maggio 2029 il termine per iscrivere nei registri anagrafici i figli minorenni nati all’estero di cittadini italiani. Viene inoltre prorogata fino al 31 dicembre 2027 la moratoria sull’uso dei sistemi di riconoscimento facciale in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Per quanto riguarda l’edilizia per i permessi di costruire, rilasciati fino al 31 dicembre 2025, i termini per l’inizio e l’ultimazione dei lavori privati salgono da 36 a 48 mesi. Una misura che offre più margine a imprese e privati.
Milleproroghe: le misure bocciate
Tra le misure rimaste fuori dal testo definitivo ci sono la sospensione del contributo di 2 euro sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra Ue e la proroga del credito d’imposta sulla carta per le imprese editrici. Niente proroga di Opzione donna per le pensioni e niente riapertura della rottamazione quater.
