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Davos 2026, ACEA guida l’alleanza globale per l’acqua: investimenti e crescita al centro dell’agenda

Davos 2026, ACEA guida l’alleanza globale per l’acqua: investimenti e crescita al centro dell’agenda

Al World Economic Forum di Davos, ACEA presenta il Water Manifesto: colmare il gap globale da 6,5 trilioni nelle infrastrutture idriche per crescita e occupazione

Anche nel 2026 il Gruppo ACEA partecipa al World Economic Forum di Davos, confermando il proprio ruolo di primo operatore idrico in Italia e secondo in Europa. Per il terzo anno consecutivo, l’amministratore delegato Fabrizio Palermo è presente ai lavori del Forum, intervenendo nei principali panel e incontrando aziende e istituzioni internazionali, a partire dalla Commissaria europea all’Ambiente, resilienza idrica ed economia circolare, Jessika Roswall.

In un contesto globale segnato da crisi climatiche, pressione sulle risorse e instabilità economica, il tema dell’acqua si impone come priorità strategica. Non solo come bene essenziale per la vita, ma come leva strutturale per la crescita e la resilienza dei sistemi economici.

Il Water Manifesto e il divario da 6,5 trilioni di euro

Al centro della presenza di ACEA a Davos c’è la presentazione del report “Bridging the €6.5 Trillion Water Infrastructure Gap”, realizzato in collaborazione con il World Economic Forum e l’Università di Cambridge. Il documento fotografa lo stato delle infrastrutture idriche nel mondo e individua un gap globale di investimenti pari a 6,5 mila miliardi di euro da colmare entro il 2040.

Secondo lo studio, un’azione coordinata tra governi, industria e finanza potrebbe generare 8,4 mila miliardi di euro di PIL aggiuntivo e sostenere oltre 206 milioni di posti di lavoro a tempo pieno, equivalenti a circa 14 milioni di nuovi impieghi all’anno a livello globale.

Investire nell’acqua per crescita e occupazione

«Nell’agenda economica mondiale l’acqua si conferma un tema centrale», ha dichiarato l’amministratore delegato di ACEA Fabrizio Palermo. Il Water Manifesto, preparato con il WEF e l’Università di Cambridge, punta a rilanciare gli investimenti nelle infrastrutture idriche come motore di crescita economica e occupazionale, con ricadute potenzialmente decisive per i prossimi decenni.

Per garantire sistemi di approvvigionamento idrico e servizi igienico-sanitari equi, resilienti e tecnologicamente avanzati, la spesa globale dovrà raddoppiare entro il 2040. In Europa, il fabbisogno di investimenti supera 1,7 mila miliardi di euro, con un gap stimato di circa 695 miliardi rispetto ai livelli attuali, dovuto soprattutto all’obsolescenza delle reti e alla necessità di potenziare gli impianti di trattamento delle acque reflue.

Le quattro direttrici strategiche della transizione idrica

Il paper individua quattro direttrici fondamentali su cui concentrare gli investimenti: accesso equo all’acqua potabile, resilienza delle infrastrutture, circolarità attraverso il riuso delle risorse idriche e innovazione tecnologica. Su questi assi si gioca la capacità dei Paesi di affrontare la crisi climatica e di garantire sviluppo sostenibile nel lungo periodo.

La leadership di ACEA nella strategia europea sull’acqua

L’obiettivo dichiarato del Gruppo è posizionarsi come leader della transizione idrica non solo in Italia ma anche a livello europeo. Negli ultimi anni ACEA ha contribuito a costruire una nuova consapevolezza sulla scarsità della risorsa idrica e sulla necessità di una governance più efficace.

Già nella precedente edizione del WEF, Fabrizio Palermo aveva introdotto il tema di una regia unica per la gestione dell’acqua. Successivamente, con il paper “Strategia europea per la resilienza idrica”, ACEA ha contribuito alla definizione della Water Resilience Strategy della Commissione europea. A supporto di questa strategia, la Banca europea per gli investimenti ha lanciato un programma da oltre 40 miliardi di euro tra il 2025 e il 2027, finalizzato a mobilitare capitali privati e rafforzare gli investimenti in desalinizzazione, riuso delle acque reflue, controllo dell’inquinamento e soluzioni basate sulla natura.

La Water Industry e il ruolo del settore privato

Al World Economic Forum è stata inoltre istituita la Water Industry, una community settoriale dedicata all’acqua che riunisce imprese e stakeholder con l’obiettivo di definire una strategia comune per la tutela e la valorizzazione della risorsa. La presidenza è affidata proprio all’amministratore delegato di ACEA, a conferma del ruolo centrale assunto dal gruppo nel dibattito internazionale.

Nel corso della settimana di Davos, Fabrizio Palermo è intervenuto nella tavola rotonda “CEO Alliance on Nature Meeting”, sottolineando l’urgenza di strategie nazionali di resilienza idrica, e nel panel “Resilient Infrastructure for Growth”, ribadendo come l’acqua rappresenti un driver essenziale per lo sviluppo sociale ed economico.

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