Le nuove indagini non andranno avanti per sempre. Entro 90 giorni la Procura di Pavia depositerà la perizia definitiva sul delitto di Garlasco. Un documento che metterà insieme tutti gli elementi raccolti finora dai consulenti delle parti e che stabilirà se Andrea Sempio, unico indagato in questa nuova fase delle indagini, dovrà affrontare un processo oppure no.
Ma c’è un elemento che cambia in modo sostanziale la ricostruzione dei fatti. Secondo l’ultima perizia, l’ora del delitto non sarebbe più collocabile nella fascia tra le 9.35 e le 10 del mattino, come si riteneva finora. No, l’omicidio sarebbe avvenuto molto più tardi, a ridosso dell’ora di pranzo. Uno slittamento che, se confermato, avrebbe conseguenze rilevanti sull’intera ricostruzione di quella mattina del 13 agosto 2007.
Sempio dalla nonna a Garlasco
In questo contesto, Sempio ha rilasciato dichiarazioni pubbliche nelle quali torna a descrivere i propri movimenti di quella famigerata mattina. Oltre al noto scontrino del parcheggio di Vigevano, ha citato un altro dettaglio. «Io quella mattina mi sono svegliato, sono andato a Vigevano per andare in una libreria, l’ho trovata chiusa, ho fatto un rapido giro della piazza e sono tornato a Garlasco, da mia nonna», ha raccontato in televisione. «Sono stato lì una mezz’oretta, dopo ho ricevuto una chiamata di mia madre che mi richiamava a casa per mangiare».
Sempio ha poi aggiunto che la nonna, sentita dagli inquirenti, avrebbe confermato la sua presenza: «Lei diceva: “Io l’ho invitato a restare, ma lui non sta mai a mangiare da me”». Un dettaglio, afferma, che gli è rimasto in mente. Spetterà agli inquirenti valutarne la rilevanza.
Le gemelle Cappa e le oltre 50 denunce
Mentre l’indagine prosegue, altre persone sfiorate dal caso hanno scelto una strada diversa. Le gemelle Cappa, cugine di Chiara Poggi, hanno depositato oltre 50 denunce alla Procura della Repubblica di Milano nelle ultime settimane. Nel mirino ci sono media, avvocati e opinionisti televisivi, accusati di aver alimentato illazioni inaccettabili.
Al centro delle polemiche, in particolare, i riferimenti al Santuario della Bozzola, vicino a Garlasco, che in alcune ricostruzioni mediatiche verrebbe indicato come luogo legato al presunto movente dell’omicidio. Per i Cappa si tratterebbe di un «depistaggio organizzato». «Questo non è diritto di cronaca, sono illazioni», è la posizione della famiglia.
La vicenda giudiziaria intorno al delitto di Garlasco, dunque, si arricchisce di un nuovo fronte. Mentre si attende la perizia definitiva, il dibattito pubblico continua ad arricchirsi. E la linea tra informazione e speculazione, in un caso così lungo e controverso, resta molto difficile da tracciare.
