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Controesodo da bollino rosso: 24 milioni di spostamenti, le tratte e gli orari da evitare

Controesodo da bollino rosso: 24 milioni di spostamenti, le tratte e gli orari da evitare
Traffic jam on the A67 towards Asturias

Primo grande weekend di rientri dalle vacanze, con oltre 24 milioni di spostamenti attesi sulla rete Anas tra venerdì e domenica. Traffico in aumento verso le città, bollino rosso nelle fasce più delicate. I consigli per mettersi in viaggio

Le valigie tornano nei bagagliai, le località di villeggiatura cominciano lentamente a svuotarsi e sulle autostrade italiane cambia la direzione del traffico: dopo settimane dominate dall’esodo verso mare, montagna e città d’arte, il weekend del 22 e 23 agosto segna il primo vero grande controesodo dell’estate 2026, con milioni di automobilisti diretti nuovamente verso i principali centri urbani e una pressione sulla rete destinata a crescere già dal pomeriggio di venerdì.

Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, tra venerdì 21 e domenica 23 agosto sono attesi oltre 24 milioni di spostamenti di autoveicoli soltanto sulla rete gestita dalla società del Gruppo Fs, mentre alle partenze di chi conclude le ferie si continueranno a sovrapporre gli ultimi viaggi verso le località turistiche. Anas ha rafforzato i presidi sulla rete e, per alleggerire il traffico nel periodo estivo, ha sospeso o chiuso fino al 7 settembre 1.175 cantieri, pari all’83 per cento dei 1.414 attivi.

Il calendario di Viabilità Italia individua le prime fasce più delicate già nel pomeriggio di venerdì, con bollino rosso sabato mattina e nuovamente domenica pomeriggio, quando il flusso dalle località di vacanza verso città e nodi metropolitani dovrebbe raggiungere uno dei picchi del fine settimana. Le previsioni di Autostrade per l’Italia indicano inoltre, per i rientri verso le grandi città, traffico con possibili criticità sia nella mattinata sia nel pomeriggio di sabato e domenica, mentre soltanto la sera la pressione dovrebbe cominciare progressivamente a diminuire.

Sabato e domenica, gli orari da evitare

Per chi può scegliere quando partire, il problema sarà soprattutto la fascia diurna. Sabato 22 agosto i flussi diretti verso le città saranno particolarmente sostenuti dalle 7 alle 19, con possibili criticità tanto al mattino quanto nel pomeriggio e traffico ancora intenso nelle prime ore della sera; contemporaneamente continueranno anche le partenze verso le destinazioni turistiche, soprattutto nella mattinata, creando quella sovrapposizione di flussi che rende tradizionalmente complessi i weekend della seconda metà di agosto.

Il quadro sarà simile domenica 23, quando il controesodo resterà intenso per gran parte della giornata e l’avvicinamento alle grandi città potrà tradursi in rallentamenti soprattutto in prossimità dei caselli, delle barriere autostradali e dei raccordi con la viabilità urbana. Per chi non ha esigenze particolari, la fascia successiva alle 19 resta quindi quella potenzialmente meno congestionata, fermo restando che la scelta dell’orario deve sempre tenere conto delle condizioni del conducente e che affrontare un lungo viaggio di sera dopo una giornata di vacanza può essere più rischioso di qualche ora trascorsa nel traffico.

A1, A14 e A4: dove sono attese le maggiori criticità

Tra le direttrici da osservare con maggiore attenzione c’è innanzitutto la A1 Milano-Napoli, asse naturale del rientro verso Roma, Firenze, Bologna e Milano, con possibili concentrazioni di traffico nell’attraversamento appenninico, nel nodo bolognese, lungo il tratto emiliano e agli ingressi delle principali aree metropolitane.

Sorvegliata speciale anche la A14 Bologna-Taranto, sulla quale confluiranno i rientri dalle località balneari della Puglia, dell’Abruzzo, delle Marche e soprattutto della Riviera romagnola, con traffico sostenuto in direzione nord. Per chi torna dalle vacanze in Liguria, i rallentamenti potranno invece interessare la A6 Torino-Savona, la A10 Genova-Ventimiglia e la A12, in particolare nel nodo di Genova e in corrispondenza delle barriere e dei collegamenti con la viabilità ordinaria.

Al Nord saranno sotto pressione anche la A22 del Brennero in direzione Modena e la A4, soprattutto lungo l’asse che dal Friuli-Venezia Giulia e dal Veneto conduce verso la Lombardia. Proprio sulla rete di Autostrade Alto Adriatico la giornata di sabato è prevista particolarmente impegnativa, con bollino nero e circa 180 mila transiti attesi, mentre domenica il traffico dovrebbe restare da bollino rosso con circa 175 mila veicoli.

Al Centro-Sud l’attenzione resta invece sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, sulla quale cresceranno i flussi provenienti dalle località di Calabria e Basilicata verso Salerno e Napoli, oltre che sulle arterie che riportano verso Roma dall’Abruzzo e dalla Campania.

Lo stop ai mezzi pesanti

A rendere almeno parzialmente più fluida la circolazione contribuirà il divieto di transito per i mezzi destinati al trasporto di cose con massa complessiva superiore alle 7,5 tonnellate: sabato 22 agosto lo stop è previsto dalle 8 alle 16, domenica 23 dalle 7 alle 22.

Il consiglio, tuttavia, resta quello di non affidarsi soltanto alle previsioni generali, perché un incidente, un veicolo in avaria o un temporale possono modificare rapidamente la situazione lungo una singola tratta. Prima della partenza è quindi utile controllare le condizioni del traffico in tempo reale attraverso i canali ufficiali e programmare eventuali soste, soprattutto sulle percorrenze più lunghe.

I consigli della Polizia Stradale

Le indicazioni della Polizia Stradale restano quelle che valgono per ogni grande esodo ma che diventano ancora più importanti quando si trascorrono molte ore in coda: partire riposati, controllare prima del viaggio l’efficienza del veicolo e degli pneumatici, sistemare correttamente bagagli e carichi, evitare pasti pesanti e alcolici e tenersi aggiornati su traffico e condizioni meteorologiche.

Durante il viaggio l’invito è a mantenere sempre la distanza di sicurezza, moderare la velocità, utilizzare le cinture anche sui sedili posteriori, non occupare la corsia di emergenza e soprattutto non utilizzare il telefono mentre si guida, una delle distrazioni più pericolose proprio nei momenti in cui il traffico procede a singhiozzo e l’attenzione tende ad abbassarsi. Per i viaggi più lunghi è inoltre raccomandato fermarsi con regolarità, senza trasformare la necessità di arrivare qualche minuto prima in una corsa contro la stanchezza.

Perché il controesodo di questo fine settimana non segna ancora la fine dell’estate, ma per milioni di italiani rappresenta certamente il ritorno alla quotidianità. E sulle autostrade, almeno per qualche giorno, sarà impossibile non accorgersene.

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