Fiorello: "Dopo Sanremo potrei tornare in tv"

Dopo sedici anni, Fiorello torna a Sanremo e l’anteprima dello show si sposta nella sala stampa del Teatro Ariston, dove lo showman siciliano ha fatto un’incursione a poche ore dalla prima puntata, in onda martedì 6 febbraio. “Se stasera va male, mi gioco la carriera”, ironizza davanti alla platea dei giornalisti. Ecco cosa farà durante la prima puntata.

Fiorello e l’invito di Baglioni a Sanremo 2018

Fiorello arriva in Sala Stampa e si abbatte come un ciclone, rivelando come Claudio Baglioni l’ha convinto a partecipare a Sanremo 2018. “Parte tutto da un messaggio WhatsApp che mi ha mandato qualche settimana fa: con quel messaggio mi ha convinto. L’ho letto e ho detto perché no?”, ha rivelato ai giornalisti.

Cosa farà Fiorello sul palco dell’Ariston

Il carico d’ansia c’è, il testo con cui conquisterà la platea dell’Ariston è invece appena abbozzato. “Non sai mai se sei all’altezza. Mi provoca ansa da prestazione quel palco, è il mio difetto di fabbrica ed è difficile da gestire per chi fa un mestiere come il mio”, ammette.

Quanto al monologo, confessa di aver preparato poco testo. “L’altro giorno Claudio provava una canzone, una delle mie preferite – di quelle che piace a me e Antonio Ricci -  e potrei cantare. Vorrei uscire anche alle 22.20, dipende da come sono messi e magari potrei fare anche più blocchi: diciamo che c’è spazio libero visto che la mia amica Laura Pausini non ci sarà”.



Il tonfo del 1995

“È da tanto che manco da quel palco, potrei rivelare per chi voto”, ironizza, precisando poi che l’ipotesi di tornare in tv dopo Sanremo resta valida. “Perché no, dipende da come va su quel palco: se va male, mi gioco la carriera”.

Poi ha ripercorso il tonfo del ’95, quando era in gara con la canzone E poi finalmente tu. “All’epoca ero come Fedez, Ferragni e Bélen messi assieme. Mi davano vincitore di quell’anno e pure di quello dopo. Invece fu un disastro: “Baudo mi disse: ‘Sei entrato Papa e sei uscito Cardinale’. Scrissero che la mia carriera era finita, invece sono ancora qui”.

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