Corea del Nord: com'è la capitale Pyongyang - Foto

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16 aprile 2016. Il monumento al Partito dei Lavoratori a Pyongyang, Corea del Nord.
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13 aprile 2017. Un momento della cerimonia di inaugurazione del nuovo complesso residenziale "Ryomyong street" a Pyongyang, in Corea del Nord, alla presenza di Kim Jong Un. Costituito da una trentina di grattacieli, si trova nell'area del Palazzo del Sole di Kumsusan (1976), ex dimora del capo dello stato, nel 1994 convertita in mausoleo del "presidente eterno" Kim Il-sung.
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12 aprile 2017. Una veduta generale del nuovo quartiere residenziale "Ryomyong street" a Pyongyang, in Corea del Nord. Inaugurata il 13 aprile da Kim Jong Un in persona, si trova nell'area del Palazzo del Sole di Kumsusan (1976), ex dimora del capo dello stato, nel 1994 convertita in mausoleo del "presidente eterno" Kim Il-sung.
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12 aprile 2017. Una veduta complessiva di Pyongyang, in Corea del Nord, in cui spicca sullo sfondo l'incompiuto "Ryugyong Hotel".
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17 febbraio 2017. Le ciminiere di una centrale elettrica tra i palazzi che formano lo skyline di Pyongyang, la capitale della Corea del Nord.
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17 febbraio 2017. Un palazzo residenziale nella zona meridionale di Pyongyang, la capitale della Corea del Nord, vista dalla torre del Juche.
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17 febbraio 2017. Lo skyline della zona nordorientale di Pyongyang, la capitale della Corea del Nord.
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12 aprile 2017. Un edificio residenziale a Pyongyang, in Corea del Nord.
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8 maggio 2016. Una visione notturna della "Grande casa degli studi del popolo", la biblioteca nazionale, situata in Piazza Kim Jong-il, fotografata dallo Yanggakdo hotel.
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12 aprile 2017. Edifici residenziali costruiti negli anni '70 nella zona orientale di Pyongyang, in Corea del Nord.
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12 aprile 2017. L'Arco di trionfo a Pyongyang, in Corea del Nord. Eretto per celebrare la resistenza coreana durante l'occupazione giapponese e Kim Il-sung come guida del Paese, è l'arco più grande al mondo finora costruito. Inaugurato nel 1982, sorge ai piedi della collina Moran.
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17 febbraio 2017. Una strada della zona meridionale di Pyongyang, la capitale della Corea del Nord, vista dalla torre del Juche.
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17 febbraio 2017. Un palazzo residenziale nella zona meridionale di Pyongyang, la capitale della Corea del Nord, vista dalla torre del Juche.
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2 marzo 2017. La cima di un edificio del complesso di "Ryomyong street" a Pyongyang, in Corea del Nord, costituito da appartamenti di lusso e da un grattacielo di 70 piani che, quando completato, sarà l'edificio più alto della città , dopo l'incompiuto Ryugyong Hotel (105 piani).
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6 aprile 2017. L'esterno dello stadio Kim Il-Sung di Pyongyang, in Corea del Nord. Inaugurato nel 1926 durante l'occupazione giapponese, ospitò il primo discorso di Kim Il-sung dopo il suo ritorno dall'esilio nel 1945. Demolito e ricostruito nel 1969, prese il nome di "stadio Moranbong". Nel 1982, dopo nuova ristrutturazione, prese il nome attuale in onore di Kim Il-sung.
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12 aprile 2017. Il fiume Taedong a Pyongyang, in Corea del Nord. Lungo 439 km, è usato per il trasporto fluviale e, grazie alla sua profondità, può essere navigato anche da grandi navi.
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28 novembre 2016. Lo Yanggakdo hotel sul fiume Taedong a Pyongyang, in Corea del Nord.
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17 luglio 2016. Barche a remi lungo il corso del fiume Taedong a Pyongyang, in Corea del Nord.
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12 aprile 2017. Edifici residenziali costruiti nel 2013 nella zona occidentale di Pyongyang, in Corea del Nord.
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12 aprile 2017. Piazza Kim Il Sung a Pyongyang, in Corea del Nord, durante le prove delle coreografie che celebreranno la "Festa del Giorno del sole", il 15 aprile, nel 105° anniversario della nascita del leader "presidente eterno" Kim Il-sung.
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16 aprile 2016. Il distretto del distretto residenziale "Mirae Scientists' Street" a Pyongyang, in Corea del Nord. Abitato da scienziati, ingegneri e ricercatori, è stato inaugurato nel novembre 2015.
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9 maggio 2016. La Casa della Cultura 25 aprile a Pyongyang, in Corea del Nord. Situata in "Pipha Street" nel distretto di Moranbong, è stata costruita negli anni 1974-1975. Il suo nome fa riferimento alla asserita data di fondazione dell'Armata Popolare Coreana.
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7 luglio 2016. Una donna attraversa a piedi Piazza Kim Il-Sung nel centro di Pyongyang, in Corea del Nord.
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9 luglio 2016. Un uomo in bicicletta lungo il fiume Taedong, sulla sponda opposta alla Torre dell'Idea Juche a Pyongyang, in Corea del Nord.
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12 aprile 2017. Una guida ufficiale accanto alla Torre dell'Idea Juche a Pyongyang, in Corea del Nord. Completata nel 1982, si trova sulla riva sinistra del fiume Taedong. Il Juche è l'ideologia ufficiale dello Stato, formulata da Kim Il-sung, che riunisce autarchia, autosufficienza, patriottismo, tradizionalismo coreano e marxismo-leninismo.
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28 novembre 2016. Una veduta notturna dello skyline di Pyongyang, in Corea del Nord.
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17 febbraio 2017. Un uomo passa di fronte ai ritratti illuminati di Kim Il-Sung e Kim Jong-Il, nonno e padre dell'attuale leader supremo Kim Jong Un, affissi sulla facciata della Torre dell'Idea Juche a Pyongyang, Corea del Nord.
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18 febbraio 2017. Un gruppo di studenti cammina di fronte al Museo centrale di Storia della Corea in piazza Kim Il-Sung a Pyongyang, in Corea del Nord.
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6 aprile 2017. I partecipanti alle prove in vista di una parata propagandistica riuniti in piazza Kim Il-Sung a Pyongyang, Corea del Nord.

Anche della capitale Pyongyang, uno dei pochi luoghi della Corea del Nord accessibile allo sguardo di fotografi e giornalisti, possiamo osservare solamente ciò che il regime del "leader supremo" Kim Jong-un desidera sia visto. Notoriamente, nella "Repubblica Popolare Democratica di Corea", lo Stato più chiuso e isolato del pianeta, non c'è infatti nemmeno la parvenza della libertà di stampa.

Una visione controllata
Nello Stato nordcoreano, una dittatura monocratica ereditaria di stampo comunista, che in queste settimane minaccia con crescente insistenza un attacco nucleare, l'intero settore mediatico è sotto il controllo governativo e la maggior parte dei cittadini del Paese non ha accesso a internet e alla stampa straniera.

La presenza dei reporter stranieri è fortemente limitata e i pochi giornalisti d'oltreconfine autorizzati, come ogni visitatore straniero, sono costantemente accompagnati da sorveglianti - ufficialmente "guide turistiche governative" - che esercitano un controllo totale sui loro movimenti. 

Come mostrano le fotografie di questa gallery, scattate nell'ultimo anno, la principale e più popolosa città del Paese compare sempre ordinata e pulita, sfondo perfetto per le scenografie delle manifestazioni propagandistiche sempre all'ordine del giorno. Nessuna traccia di miseria o degrado. Della vasta area rurale della penisola, delle campagne abitate dalla popolazione più povera esistono poche immagini. 


Il nuovo quartiere "del sole che sorge"

Non ha fatto eccezione la recente inaugurazione di Ryomyong Street ("strada del sole che sorge"), un nuovo quartiere residenziale centrale, fatto di una trentina di moderni e coloratissimi grattacieli costruiti in meno di un anno. Come ha raccontato Saša Petricic della canadese CBC, i giornalisti accreditati alla cerimonia sono stati sottoposti a lunghi controlli di sicurezza.

Nell'ambito delle celebrazioni per il 105° anniversario di nascita di Kim Il-sung, è stato presentato in pompa magna, con tanto di coreografica presenza di folla festante, lancio di palloncini in cielo e taglio del nastro da parte del dittatore in persona.

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Architettura stalinista
Gravemente danneggiata durante la Guerra di Corea (1950-1953), sia a causa dell'occupazione delle forze sudcoreane, sia per i bombardamenti aerei dell'ONU, Pyongyang - il cui nome significa letteralmente "Terra piana" - è stata ricostruita alla fine del conflitto soprattutto grazie agli aiuti sovietici, come molti dei suoi edifici mostrano chiaramente, per l'evidente influenza dell'architettura stalinista.

Il Juche di Kim-il Sung
I principali elementi architettonici della capitale realizzati negli anni seguenti sono fortemente legati all'ideologia ufficiale dello Stato, il Juche (in genere tradotto come "autosufficienza"). Questo amalgama di autarchia, patriottismo, tradizionalismo coreano e marxismo-leninismo è una dottrina formulata da Kim Il-sung, deceduto l'8 luglio del 1994 e nonno dell'attuale "leader supremo" Kim Jong-un. Il culto della personalità del "presidente eterno" e dei suoi successori disegna a sua volta il paesaggio urbano, con l'onnipresenza di ritratti e di statue bronzee della dinastia dittatoriale. 

(pubblicato ilo 20 aprile e aggiornato il 6 luglio 2017)

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