Covid: il giallo dell'immunità
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Covid: il giallo dell'immunità
Inchieste

Covid: il giallo dell'immunità

Quanto durano gli anticorpi contro il coronavirus, dopo aver superato la malattia? Una manciata di mesi, suggeriscono gli studi più recenti. E iniziano ad apparire casi di reinfezione. Incognite e imprevisti di cui il vaccino che arriverà (qualunque sia) dovrà tenere conto: perché non basterà una sola somministrazione.
Costume

Miniature, quei libri preziosi che danno luce

Con i mirabili codici miniati gli artisti italiani hanno «illuminato» libri d'ore e opere letterarie. Stili e bellezza che si sono incrociati da Nord a Sud, raggiungendo vertici assoluti tra XV e XVI secolo. Un libro ora ne fa una superba sintesi. Con qualche giudizio discutibile.

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Inchieste

Un mistero chiamato Calabria

Per capire che cosa sta succedendo nella regione, Panorama.it ha intervistato sei intellettuali calabresi. Dalle loro parole emergono luci e ombre, speranze e drammi della terra «amara».

Questa volta non occorre tirare in ballo né Guido Piovene Giuseppe Berto e neanche Cesare Pavese, che calabresi non lo erano nemmeno lontanamente salvo, poi, innamorarsi di questa terra appena vi misero piede per i motivi più disparati: Berto,
addirittura, si fece seppellire nella "sua" Capo Vaticano, nel vibonese, dopo donchisciottesche battaglie in difesa di uno dei promontori più belli al mondo. E non occorrerà neanche citare i grandi viaggiatori mittleuropei che tra il XVIII ed il XX
secolo scelsero la Calabria come meta del tradizionale Bildungsreise, quel viaggio di istruzione e formazione tipico delle classi agiate e colte delle società europee.

Corrado Alvaro, nel 1931, non perderà occasione per parlare di «paese e gente difficile», mentre toccherà a Leonida Répaci definirla addirittura «amara» e misteriosa, a causa del paesaggio descritto nelle pagine di quegli antichi girovaghi romantici. Da qualche decennio, quel mistero paesaggistico ha lasciato il posto a sfumature politico-criminali, socio-culturali e insieme psico-antropologiche che si pensava consegnate alle cronache ma che, invece, sono ritornate a materializzarsi nel giro di poche settimane, tra la seconda ondata della pandemia, la prematura scomparsa della presidente Jole Santelli, la consueta cronaca politico-giudiziaria e l'implosione dell'atavica carenza ospedaliera, aggravata da dimissioni e rifiuti a catena per la poltrona di commissario regionale alla sanità. Panorama.it ha incontrato sei intellettuali calabresi che nel loro quotidiano impegno professionale fanno emergere, con chiari intenti pedagogici, luci e ombre, speranze e drammi della loro terra.

  • Santo Gioffré: «Dalla mia denuncia del malaffare partì lo scioglimento dell'Asp di Reggio Calabria»
  • Vincenzo Bova: «Cinquant'anni dopo i "moti di Reggio", manca un progetto comune attorno a una leadership»
  • Nuccio Ordine: «Il campus come luogo di formazione delle coscienze, ma bisogna implementare sanità, educazione e trasporti»
  • Vito Teti: «Occorre costruire una nuova identità regionale condivisa, che non sia di sola reazione alle immagini esterne»
  • Gian Pietro Calabrò: «Spero nelle nuovissime generazioni. Le nuove hanno già fallito»
  • Paolo Jedlowski: «I tassi di istruzione in Calabria sono da decenni in piena risalita»
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