Sci immacolata
(Ansa)
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Il turismo festeggia: Ponte dell'Immacolata da record

Un italiano su 3 si è messo in viaggio; 10 volte in più che nel 2021 con un fatturato multimiliardario. Alla faccia di crisi e caro energia

Quest’anno il ponte dell’immacolata ha visto gli italiani andare in vacanza come mai prima d'ora era successo. Un dato su tutti: questo 2022 ha visto un numero di partenti dieci volte superiore al dicembre scorso.
Il caro bollette, la crisi energetica e la guerra in Ucraina quindi non hanno fermato la voglia di vacanza degli italiani che hanno approfittato del ponte dell’Immacolata per mettersi in viaggio. Un esodo che ha visto circa 17 milioni di italiani (1 italiano su 3) partire verso mete turistiche con un conseguente giro di affari di 4,14 miliardi di euro. Dati stimati dalla Federalberghi con il supporto tecnico dell’Istituto ACS Marketing Solutionsz che hanno evidenziato come gli italiani abbiano ricominciato a prenotare con un certo anticipo, strutturandosi in modo molto più solido per la prenotazione delle vacanze rispetto allo scorso anno, nonostante le difficoltà finanziarie.

Risultati in controtendenza rispetto al periodo storico che sta vivendo l’Italia e l’Europa e che ha segnato una netta ripresa del settore turistico di cui ha beneficiato tutta la filiera. Miliardi di euro rimasti in Italia perché il 96% dei turisti ha preferito restare sul territorio nazionale scegliendo tra le mete principali la montagna, le località d’arte ed il mare mentre una bassa percentuale ha scelto di recarsi ai laghi e alle località termali.

Ad esempio a Merano, località dell'Alto Adige, nota in questo periodo per i famosi «Mercatini di Natale», si sono registrati oltre 25 mila persone presenti da giovedì a domenica, con il tutto esaurito negli alberghi e persino nelle aree di sosta per roulottes e caravan.

Una folla di vacanzieri che inutile dirlo ha generato un giro di denaro davvero impensabile. La spesa media stimata, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, è stata di 435 euro a persona (407 euro per chi trascorso la vacanza in Italia e 785 per chi è andato all’estero). Della spesa dei turisti beneficiano tutte le componenti della filiera con un 29,6% del budget destinato ai pasti, il 27,1% al pernottamento, il 22,3% ai viaggi e il 13,9% allo shopping.

«Le aspettative sono state soddisfatte, tanti operatori hanno registrato il tutto esaurito. Un dato che rispetto allo scorso anno non è paragonabile perché nettamente superiore» commenta il vice presidente di Federalberghi, Paolo Manca

Com’è andata lo scorso anno?

«Nel 2021 abbiamo avuto un decimo dei turisti che hanno viaggiato in questo ponte dell’immacolata. Numeri importanti che hanno riportato un clima di positività tra gli operatori fortemente preoccupati dal caro bollette. Gli aumenti infatti hanno messo in difficoltà le strutture invernali e delle città d’arte ma per fortuna il mercato interno ha scelto l’Italia».

Come mai gli italiani non sono andati all’estero?

«Gli italiani sono rimasti sul territorio nazionale un po’ per paura della crisi internazionale e poi anche risparmiare ma nonostante la preoccupazione di questo periodo particolare nessuno ha rinunciato a partire. C’è stato anche un grande volume di presenze di turisti americani mentre il mercato dei turisti internazionali ancora non è rientrato a pieno regime. La ripresa è anche dovuta al fatto che rispetto all’anno scorso la situazione sanitaria è sotto controllo, senza allert e restrizioni Covid poco chiare. È il primo inverno di ripartenza dove il 96% degli italiani è rimasto in Italia per un ponte lungo 3/4 giorni. È un buon inizio che mantiene stabili le riaperture invernali messe a rischio dall’aumento dell’energia. Gli alberghi hanno visto le bollette quadruplicarsi con costi passati da 10 centesimi a Kw a 58 centesimi ma se continua con questo trend sarà possibile superare la crisi».

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