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Europa

Tre mete europee economiche per una fuga low cost

Dove andare, spendendo poco, ora che non serve il tampone per rientrare in Italia. I prezzi medi in casa e in hotel nelle destinazioni più abbordabili del Vecchio Continente

Sono appena cambiate le regole: a partire dall’1 febbraio, per rientrare in Italia dall’Europa non occorre più il tampone, è sufficiente mostrare il Green pass. Si tratta di un’ottima notizia per chi vuole concedersi un city break, una fuga in una città del Vecchio Continente, anche solo per un fine settimana. Quanto basta per spezzare la routine e godersi la prospettiva di un diverso orizzonte.

Ma se non si vuole spendere troppo, bisogna decidere con intelligenza dove andare, per evitare che una parentesi leggera si appesantisca troppo per la sua insostenibilità economica. E se gli spostamenti sono un problema relativo, complici le continue offerte praticate dalle compagnie aeree low cost, se sui pasti è possibile agire di strategia, scoprendo le proposte accessibili dello street food locale, è l’alloggio la vera voce che incide maggiormentesugli esborsi necessari per regalarsi una vacanza fulminea fuori dai confini nazionali.

Una risposta la dà il sito LuxuryHotel.com, che a dispetto del nome ha messo insieme un’agile guida al risparmio. Ha calcolato le tariffe medie a notte negli alberghi a tre, quattro e cinque stelle, più quelle praticate di Airbnb, ricavando un costo medio per meta.

La notizia relativamente brutta è che la destinazione più economica di tutte, non è raggiungibile. Skopje è la capitale della Macedonia, Paese che non rientra nell’elenco C né nell’elenco D del decreto del Governo, dunque non è visitabile per turismo, ma per lavoro, salute, studio e assoluta urgenza. Una breve vacanza non può rientrare in nessuna di queste fattispecie. La teniamo buona per il futuro.

Poco male, perché poco più dietro in classifica ecco Sofia, la capitale della Bulgaria, questa sì presente nell’elenco C che dispensa dal tampone. Il prezzo medio per una stanza è di 67 euro a notte, con 45 euro per chi si accontenta di un tre stelle, 118 per chi vuole viziarsi con il top della categoria. Un appartamento su Airbnb viene via con 37 euro. Sofia vanta numerose bellezze, a cominciare dalla splendida cattedrale (nella foto). Unico problema, al momento fa abbastanza freddo, ma già da marzo siamo intorno ai 10 gradi.

Vicinissima all’Italia è Bucarest in Romania, con i suoi palazzi massicci di epoca comunista, ma anche tanti segnali del tempo in movimento che la rendono divertente, particolarmente propensa alla vita notturna. A maggior ragione se l’albergo è giusto un punto d’appoggio, farà piacere sapere che si strappa un ottimo tre stelle a 50 euro tondi.

Poco di più, 53 euro, che salgono a 66 per un quattro stelle, si fermano a 129 per un cinque stelle, ridiscendono a 48 se si propende per una casa privata, se si opta per Varsavia. La capitale della Polonia è austera, elegante, viva e vanta una forte tradizione gastronomica. Ci si sazia con pochi euro, si beve con ancora meno. A patto di non esagerare con la vodka.

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