L’effetto Olimpiadi comincia già a farsi sentire. Secondo un report di Jfc pubblicato dal Sole 24 ore il brand di Cortina d’Ampezzo sarebbe già salito a 4,1 miliardi di euro portando la “Perla delle Dolomiti” nettamente davanti a tute le altre località sciistiche italiane. L’effetto c’è già stato anche per le altre località sciistiche che hanno ospitato le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano Cortina 2026: la forza del marchio Bormio vale poco più di 1,3 miliardi mentre quello della vicina Livigno arriva a 1.166 milioni.
Le ricadute
Massimo Feruzzi, ceo di Jfc ha spiegato: “Le Olimpiadi non innalzano solo il valore del brand delle destinazioni direttamente coinvolte dai Giochi ma creano valore per l’intero arco alpino. Infatti, se il plusvalore generato grazie alle Olimpiadi è molto elevato per le destinazioni coinvolte – stimato in 472 milioni per Cortina d’Ampezzo con un +13% sul 2025, in 255 milioni per Livigno (+12%) e 122 milioni per Bormio (+10%) – anche le altre destinazioni sottoposte ad analisi vedono innalzare il proprio valore, in modo particolare Canazei che vede una crescita di 109 milioni grazie al legame di vicinanza tra la Val di Fassa e la Val di Fiemme».
Come si calcola
La valutazione complessiva del brand viene fatta da Jfc secondo una serie di parametri: l’identità territoriale, la dimensione economica dell’offerta turistica alberghiera ed extra alberghiera, gli impianti sportivi, le infrastrutture presenti e gli altri valori legati alla vacanza e al tempo libero. Cortina è considerata nel mondo la prima meta di turismo per lo sci in Italia seguita da Livigno, mentre in Italia alle spalle della cittadina che ha ospitato le Olimpiadi invernali 2026 c’è Madonna di Campiglio seguita da Bormio. Il brand di Madonna di Campiglio e di Courmayeur è calcolato sui 2,9 miliardi, Breul Cervinia 1,5, Canazei e Bormio 1,3 e Livigno che grazie ai giochi olimpici ha superato 1,1.
Pista da bob abbandonata
L’organizzazione dei giochi ha riscosso solo applausi a tutti i livelli, ma proprio dopo la fine dell’Olimpiade è esploso il caso della pista da bob semi abbandonata. Il nuovo impianto intitolato a “Eugenio Monti” aveva già scatenato molte polemiche per la realizzazione e il ritardo dei lavori, poi risolti brillantemente. Ora, a pochi giorni dalla fine delle gare, la pista è in uno stato di semi abbandono tanto che si è aperto un contenzioso tra la Simico, l’azienda che ha realizzato l’opera, la Fondazione Milano Cortina e il Comune ampezzano. L’inagibilità della pista ha già costretto gli organizzatori alla cancellazione dei Campionati Italiani di Bob, che avrebbero dovuto svolgersi nei giorni immediatamente successivi ai Giochi. Simico ha puntualizzato: “La pista, realizzata in tempi record, ha già ricevuto, durante i Giochi, apprezzamenti e riconoscimenti a livello internazionale con oltre 22mila discese. Nelle prossime settimane saranno completate le ultime attività di cantiere. Si sottolinea, peraltro, che le cifre circolate sulla stampa di eventuali ‘danni milionari’ all’impianto non corrispondono alla realtà dei fatti e non sono certificate da nessun documento tecnico da parte di questa Società”.
