Salute

Vacanze finite, occhio ai cibi scaduti

Qualche consiglio dagli esperti per evitare brutti mal di pancia

Ecco il vademecum per evitare mal di pancia da rientro dalle ferie, stilato dalla Coldiretti. Credits: Getty Images.

Il rientro dalle ferie - si sa - non è mai piacevole, soprattutto perchè è associato al ritorno al lavoro. Se poi nell'aprire il frigorifero si trovano brutte sorprese, lo è anche meno: ale valigie da disfare si aggiunge il lavoro di rimozione dei cibi scaduti e pulizia di cassetti e scomparti. Ma esistono anche altri spiacevoli inconvenienti, ovveri la scoperta che alimenti che si pensava si fossero ben conservati, in realtà non sono più mangiabili. Per evitare tutto ciò la Coldiretti ha stilato un vero e proprio vademecum per accertarsi della bontà degli alimenti lasciati in dispensa prima di partire.

1) Per prima cosa occorre sincerarsi che frigorifero e freezer funzionino correttamente e, soprattutto, abbiano continuato a farlo anche durante il periodo di ferie. Interruzioni di corrente possono sempre verificarsi e, se prolungate, possono mettere a rischio la salubrità dei cibi.

2) Pressocché tutte le bevande lasciate in frigorifero aperte, non sono più commestibili e questo vale soprattutto per confezioni di latte, bottiglie di succhi di frutta, conserve di pomodoro o vasetti di omogeneizzati.

3) Per scongiurare fastidiosi e dolorosi mal di pancia prima del rientro in ufficio è bene controllare con attenzione tutte le date di scadenza sulle confezioni: ciò vale soprattutto per i prodotti freschi, come formaggi o yogurt. Se, nonostante la scadenza riportata, i prodotti presentano rigonfiamenti anomali, è meglio non fidarsi, perchè potrebbero essersi verificate fermentazioni nocive.

4) Per quanto riguarda i salumi, oltre alla classica dicitura "Da consumarsi preferibilmente entro il...", è bene controllarne odore e colore, per evitare che si siano ossidati o che siano ammiffiti. Diverso il discorso per i formaggi stagionati: una leggera patina di muffa non implica che siano da buttare: è sufficiente rimuovere lo strato superficiale prima di mangiarli.

5) Pasta, riso o legumi sgusciati, soprattutto se non sono più nelle confezioni originali, e dunque non se ne può verificare la scadenza, vanno controllare molto bene, per accertarsi che non si siano create le odiose farfalline o le larve di queste ultime. 
6) Frutta e verdura ormai troppo "mature" sono facilmente riconoscibili. E' comunque meglio non consumarne se non si è più che sicuri della loro bontà e comunque sempre dopo un accurato lavaggio e una rimozione delle parti avariate.

7) Attenzione anche ai prodotti sott'olio: se è vero che l'olio è un conservante naturale, è anche vero che tonno o verdure, se non ricoperte interamente dall'olio, possono subire processi di deterioramento.

8) Passando al freezer, la presenza di ghiaccio sulle confezioni di carne o pesce, indica che è avvenuta una interruzione del freddo, dunque non si dovrebbero consumare i prodotti.  

9) Nelle ceste del pane, la presenza di briciole può aver attirato formiche o scarafaggi, dunque è bene procedere ad un accurato controllo e pulizia, da estendersi anche ai bidoni della spazzatura, se non sono stati svuotati prima della partenza. 

10) Infine, biscotti e snack, se lasciati aperti, potrebbero aver perso la tradizionale fragranza. Questo non implica che non siano più commestibili, ma che sicuramente hanno assorbito umidità. Sarebbe comunque meglio assicurarsi della loro bontà, prima di consumarne in grandi quantità.

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