Le pareti spoglie, l’aspetto severo, l’imponenza della struttura non sono nulla rispetto a quello che si può ammirare arrampicato lassù, sulla torre più alta. Panorama d’Italia a Spoleto porta il suo pubblico nel cuore della città segreta: la Rocca Albornoziana. Ma lo fa in modo speciale, consentendo agli appassionati di percorrere luoghi sconosciuti, nella giornata conclusiva della tappa del tour in Umbria.

La Rocca, racconta la guida, è un’antica fortezza con 6 torri voluta da Papa Innocenzo VI a metà del ‘300 per rafforzare militarmente e rendere più evidente l’autorità della Chiesa nei territori dell’Italia centrale dopo il lungo periodo di permanenza del pontificato ad Avignone.

Si trova sulla sommità del colle Sant’Elia, “siamo a 500 metri sul livello del mare” racconta la nostra guida. Qui viveva il governatore con il suo esercito, pronto ad intervenire in caso di attacco da Nord dove impazzavano le scorribande dei barbari.

La struttura nel ‘700 è stata abbandonata per poi essere riconvertita in carcere fino al 1982: “qui venivano rinchiusi i peggiori”, ci racconta ancora indicando le celle di isolamento di un metro e mezzo per un metro e mezzo, se si era fortunati. Una sola apertura, il lucernario. Le altre celle, più grandi, oggi ospitano il museo del Ducato di Spoleto.

Ma è dalla sommità della Rocca che ci si può rendere conto di quanta bellezza circonda la città: “Adesso percorreremo i camminamenti”, annuncia la guida orgogliosa di entrare in un luogo segreto ai più. Camminamenti, un tempo solcati dai soldati di guardia, che portano alle Torri, aperte eccezionalmente per Panorama d’Italia. Foto - tante - e poi sorrisi, sospiri di ammirazione, mentre lo sguardo si perde verso le colline che circondano Assisi.

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