Cronaca

Il Papa dei copti apre il festival delle religioni

Convivenza e cristiani perseguitati nell’intervento di Tawadros II a Firenze con il ministro Gentiloni.

Tawadros II

Ignazio Ingrao

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Si è aperto il 12 maggio a Firenze il festival delle religioni, seconda edizione dell’iniziativa promossa dall’Associazione “Luogo di incontro”. Presso il salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, l’atteso intervento di Tawadros II, patriarca della Chiesa di Alessandria o, come più comunemente viene chiamato, il «Papa dei copti». Alla presenza del ministro degli esteri, Paolo Gentiloni e dell’organizzatrice del festival, Francesca Campana Comparini, Tawadros ha dato voce alla difficile situazione dei cristiani oppressi in Africa e nel Medio Oriente, in particolare l’Egitto. Il Papa copto ha rimarcato l’importanza della libertà religiosa per costruire una civile convivenza tra i popoli e ha denunciato l’indifferenza della comunità internazionale.

Gerusalemme, città delle religioni
La manifestazione aveva preso il via al mattino con un video messaggio del rabbino capo di Gerusalemme Rav Aryeh Stern. Era seguito un confronto dal titolo «Oltre la convivenza. Gerusalemme città delle religioni» con la partecipazione del patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal e del rabbino Steinsaltz considerato tra i massimi studiosi viventi del Talmud.
Il tema del Festival di quest’anno è #andiamoltre. Così lo spiega l’organizzatrice, Campana Comparini: «Il Festival delle Religioni pone davanti a tutto, come fondamento, la dignità e il rispetto dell'uomo è arrivato il momento di “andare oltre”, di prendere coscienza non solo della pluralità dell'esistenza ma di riconoscere il nostro volto in quello di chi ci sta di fronte. Oltre il fanatismo, oltre la mortificazione della vita, della razza, delle idee, della vita, dell'uomo».
Il programma prosegue dal 15 al 17 maggio con incontri e tavole rotonde ai quali parteciperanno, tra gli altri, il ministro dell’istruzione Stefania Giannini, il sociologo Zygmunt Bauman, il giurista Joseph Weiler, il giornalista Giuliano Ferrara, il musicista Ennio Morricone.

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