Obiettivo rifiuti zero. Virginia Raggi, con una Roma in piena emergenza e l'Ama che vive una nuova stagione nera dopo Parentopoli e Mafia Capitale, prova a prendere di petto la situazione. "La città ora è più pulita" dice in Aula Giulio Cesare dove si è tenuta oggi un'assemblea straordinaria sull'emergenza rifiuti. E assicura: entro la fine dell'anno, oltre alla manutenzione degli impianti di Trattamento meccanico-biologico, arriverà un progetto impiantistico funzionale al progetto "zero-waste" del M5s.

Propone anche all'Autorità anti-corruzione di avere i riflettori sempre puntati con l'attivazione di un "presidio permanente". Nel frattempo l'opposizione va all'attacco, "Ci dicano cosa vogliono concretamente fare", e sui social impazzano ancora istantanee di cassonetti e cestini strapieni.

Il "rischio sanitario"
"Oggi in primo luogo occorre affrontare la crisi dei prossimi sei mesi in cui ci hanno trascinato" ha detto Raggi. "Noi siamo chiamati a fronteggiare uno stato di crisi sistemica con scarse risorse e tempi estremamente ridotti, dovendo sempre lavorare con il rischio sanitario dietro l'angolo. "Siamo ancora in attesa del consiglio straordinario su Mafia Capitale", ha aggiunto rivolta ai consiglieri di opposizione presenti anche nella scorsa consiliatura. "Da settembre-ottobre inizieremo noi a convocare consigli straordinari su Atac, Risorse per Roma... Vi raccontiamo cosa avviene a Roma dal 1964 sulla gestione del ciclo dei rifiuti".

Fatta eccezione per la stagione di Alemanno "il centro sinistra ha governato Roma - ha aggiunto Raggi -. E in questi 40 anni la gestione dei rifiuti è stata affidata a Manlio Cerroni, la sua fortuna è tale che Cerroni è stato chiamato l'ottavo Re di Roma". "Oggi dobbiamo fare i conti con la realtà, ovvero con la fragile e insufficiente eredità lasciata da tutta quella parte politica che pure ha avuto un ruolo primario in tutti questi anni". E ha continuato: "Oggi in primo luogo occorre affrontare la crisi dei prossimi sei mesi in cui ci hanno trascinato". Ecco dunque cosa ha in mente la giunta Raggi.

Il piano "zero waste"
Dopo l'addio di Daniele Fortini e l'arrivo di Alessandro Solidoro alla guida dell'Ama il sindaco di Roma oggi ha presentato la road map 5 Stelle per affrontare l'emergenza: "Entro dicembre 2016 presenteremo un progetto impiantistico, funzionale al programma del M5S verso i rifiuti zero, al quale seguirà contestualmente la presentazione delle autorizzazioni che dovranno rispettare il periodo di rilascio previsto dalle norme" annuncia la prima cittadina che chiede anche "un presidio permanente di personale Anac preposto alla vigilanza e validazione degli atti necessari".

Chiede anche approfondimenti all'Autorita' Anti-corruzione, in particolare sull'iter degli eco-distretti. Secondo Raggi "a breve" sarà possibile "una manutenzione straordinaria degli impianti di Trattamento meccanico-biologico, TMB, arrivati al collasso". Tra le altre priorità individuate dal Campidoglio la necessità di avere più siti finali per il recupero e smaltimento dei rifiuti, la ripresa immediata del servizio ritiro ingombranti e della raccolta carta-cartone stradale - comprese quello per utenze commerciali - e l'apertura delle isole ecologiche "in orari confacenti ai cittadini".

Parlando poi della situazione rifiuti nella Capitale il sindaco ha fatto notare come oggi "la città sia molto più pulita. E i romani lo vedono", chiosa. Ma sui social sono ancora tanti i romani che si lamentano di cassonetti strapieni e rifiuti per strada, postando online foto del degrado Capitale, dalle periferie al centro compresa la zona di Fontana di Trevi.

Il problema "Muraro"
L'assemblea capitolina ha poi bocciato con 24 voti contro e 5 favorevoli, l'ordine del giorno di FdI per la revoca dell'incarico all'assessore all'Ambiente Paola Muraro al centro di importanti polemiche per passati incarichi ad Ama.

"Non si può eccepire che non sia competente, forse è diventata troppo scomoda?" ha detto Raggi rispondendo all'interrogazione della capogruppo del Pd Michela Di Biase. "La sua competenza è comprovata proprio dall'esperienza nel settore dei rifiuti: 2004-2014 è consulente Ama; 2011-2102 in Federambiente Roma... 2010-2012 Provincia di Frosinone... 2006-2007 Regione Lazio, struttura commissariale; 2002-2004 osservatorio regionale per il compostaggio Arpa Regione Veneto...". E acnora: "Muraro è stata consulente di Ama e lo sappiamo tutti - ha ricordato -. Fino a luglio il suo curriculum sul sito era aggiornato al 2015 e riportava che Muraro era anche consulente. Poco prima delle dimissioni di Fortini il curriculum è stato modificato con una versione del 2011 evidentemente non aggiornato: tra il 2011 e il 2012 è stata consulente di Federambiente all'epoca presieduta proprio da Fortini. Ha consentito ad Ama di risparmiare ben oltre 900 milioni di euro per il lodo Ama-Colari: 900 milioni di euro risparmiati ad Ama grazie a questa consulente, il tutto con i complimenti dell'ex presidente Fortini".

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