Politica

Intervista a Matteo Renzi: "Se perdo stavolta me ne vado davvero"

Sul numero di Panorama in edicola da giovedì 6 aprile, dialogo esclusivo con l'ex premier su governo, primarie e scontro con i Cinque Stelle

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Matteo Renzi al Lingotto - Torino, 12 marzo 2017 – Credits: ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

UPDATE: Dopo la pubblicazione delle anticipazioni dell'intervista a Matteo Renzi in uscita su Panorama in edicola da giovedì 6 aprile, l'ex premier ha dichiarato all'agenzia Ansa: "Con tutta l'amicizia per Andrea Marcenaro (autore dell’intervista, ndr), non ho mai detto ciò che Panorama ha riportato. Non l'ho detto e stavolta non l'ho nemmeno pensato. Gli ho spiegato a pranzo per un'ora perchè non ho mollato e a questo punto non mollerò mai".

In  merito alla dichiarazione di Matteo Renzi, Andrea Marcenaro precisa quanto segue: "Con tutta l’amicizia per il presidente Renzi, ho riportato pianamente il colloquio: «Questa volta sarei tornato alla politica solo con i voti». Senza voti niente impegno politico? «Mi pare evidente». A me pareva scontato. Non vedo dove sia la notizia, né lo scandalo”.

Ecco le anticipazioni di quanto si può trovare da giovedì 6 aprile su Panorama.

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"Le primarie? Restano un forte messaggio per certificare il consenso di un leader. Sarei per farle a livello europeo". Il governo Gentiloni? "Mi fido di lui: l’importante è che alla fine il gatto prenda il topo". Chi comanda nei 5 Stelle? "C’è un capo, è Casaleggio, il figlio del fondatore. Non il mister congiuntivo Di Maio, o il povero Di Battista". E sulle critiche che lo hanno colpito, "Tanti giornali e tanti professori ce l’hanno con me? Contano zero, sono i voti che contano".

Matteo Renzi parla a tutto campo in una lunga intervista esclusiva a Panorama, in edicola da giovedì 6 aprile, a cominciare dallo scontro con Orlando ed Emiliano per la segreteria Pd il prossimo 30 aprile. E ancora sui rapporti da ex premier con il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e sugli scontri con il movimento di Beppe Grillo. Nei mesi dalla sconfitta per il referendum sulla legge elettorale del 4 dicembre, Renzi rivendica un’uscita di scena senza compromessi: "Ripartendo da zero: nessuna poltrona, nessun ruolo che fosse la fiducia data a me e che non mi sentissi in grado di ripagare".

Sullo scandalo Consip che ha lambito il padre, Tiziano, Renzi ribatte: "Che lo si segua da vicino in tutti il suo iter. Voglio la verità. Nessuno insabbi. E vedrete come andrà a finire". E ancora, sulla Germania e l’Europa, Renzi attacca: "Con la Merkel ho discusso. La flessibilità, con buona pace di Mario Monti, non ce l’hanno regalata, ce la siamo presa con fatica, e con quella per la prima volta la sinistra ha abbassato le tasse". E fa una promessa, in caso di un’altra sconfitta: "Mi pare evidente che stavolta me ne andrò davvero".

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